Istantanee dal Giappone – Kobe

Se il nome Kobe non vi fa venire in mente praticamente nulla a parte il famoso manzo, sarete stupiti di sapere che la città da cui questo animale prende il nome ha invece molte altro da offrire: aria di mare, giardini stupendi, passeggiate nel verde…Senza dimenticare i negozi e i centri commerciali di super-lusso, se non avete limiti di budget. Noi abbiamo puntato sulle attrattive a basso costo, e devo dire che non siamo rimasti per niente delusi, anzi. Kobe è stata una piacevolissima sorpresa, forse una delle escursioni più azzeccate nel corso del nostro tour.

A una ventina di minuti di treno da Osaka, Kobe si distingue da quest’ultima per la tranquillità che vi regna. Contrariamente alle maggiori mete turistiche in Giappone, la cittadina è molto silenziosa: nessun rumore assordante di Pachinko, poco traffico, niente business-man o studenti che corrono per prendere i mezzi, impressione di certo accentuata dal fatto che il primo impatto con la città sia attraverso la stazione principale, che affaccia praticamente sul mare. E proprio dalla baia parte la nostra passeggiata; appena scesi dal treno ci dirigiamo verso il lungomare, seguendo le indicazioni per Harborland, complesso che comprende centri commerciali (strano!), musei, ristoranti, una ruota panoramica e tanto altro. Spostarsi a Kobe risulta subito molto più facile rispetto a Osaka, vantaggio da non sottovalutare affatto. Se ricordate, precedentemente abbiamo avuto qualche difficoltà nel trovare la destinazione prescelta, come dicevo nel mio articolo Istantanee dal Giappone – Osaka, ma qui è tutto molto più semplice, il che contribuisce alla buona riuscita della nostra piccola gita.

Dall’Harborland si può ammirare il profilo della città, tra cui spiccano architetture simbolo dello skyline di Kobe quali la Port Tower e il Maritime Museum, come potete vedere qui sotto:

Kobe, Pier
Baia di Kobe

La passeggiata sul lungomare porta in pochi minuti al Meriken Park, dove si trovano appunto Port Tower e museo marittimo. All’interno del parco, una piccola sezione del porto è dedicata al memoriale del devastante terremoto che colpì la città nel 1995: parte del molo è stata lasciata così com’era dopo la catastrofe, a testimonianza della forza distruttiva del tragico evento.

Dopo esserci rilassati un po’ godendoci la brezza marina, ci spostiamo al Sorakuen Garden, raggiungibile a piedi dal Meriken Park in meno di 20 minuti. Il Sorakuen nasce come giardino di una residenza privata, e contiene al suo interno elementi architettonici molto importanti; alcuni erano già dall’inizio parte integrante del giardino, altri sono stati spostati qui da luoghi diversi per ragioni di conservazione. Il Sorakuen racchiude tutto ciò che si ritrova abitualmente nei giardini giapponesi – moltissime piante diverse, ruscelli, una piccola cascata, il laghetto centrale – ma anche gioielli unici, quali l’ex residenza Hassam, simbolo della fusione stilistica tra occidente e oriente, la scuderia Kodera e una casa galleggiante, patrimonio culturale del paese. Anche qui consiglio una visita, se non altro per godersi qualche momento in un’oasi di pace, al costo di soli 300¥.

Kobe, Sorakuen Garden 2
Kobe, Sorakuen

Per concludere la giornata, prendiamo i mezzi per arrivare alla stazione Shin-Kobe. In circa dieci minuti siamo lì, e proprio dietro alla stazione si trova la funivia che porta sul monte Rokko. Il costo della funivia andata e ritorno è di 1500¥ (meno di 12€); io suggerisco di provarla, almeno all’andata, in quanto offre una bellissima vista della città e di una cascata e permette di arrivare in cima rapidamente.

Una volta giunti a destinazione, ci aspettano tantissime sorprese: veniamo subito accolti da vari chioschetti e un piccolo negozio di erbe e tisane, che si possono gustare comodamente seduti ai graziosi tavolini con vista sulla baia. Facendo pochi passi, scopriamo che il monte ospita anche il Fragrance Museum, a ingresso libero, dove tra l’altro potrete provare numerose essenze e comprare quelle che più vi piacciono. Proseguendo il percorso, troviamo anche una sezione dedicata alle spezie, che sono esposte secondo un allestimento un po’ curioso…Non vi dico di più!

Uscendo, potete scegliere se scendere subito a piedi e visitare l’Herb Garden – o fermarvi lungo il cammino a riposare sulle numerose amache messe a disposizione – oppure fare ancora una piccola deviazione verso la serra e il “The Veranda”, ristorante/sala da tè di cui vi verrà lasciato materiale informativo durante la breve sosta presso la stazione intermedia della funivia. FATELO ASSOLUTAMENTE!!! Il breve percorso per arrivarci passa attraverso una serra (anch’essa attrezzata con tavolini nascosti in mezzo al verde, un vero gioiellino), che sbuca su una terrazza assolutamente stupenda. La parte inferiore ospita un bar dai prezzi contenuti, ma già da qui la vista è magnifica; accanto, potete rinvigorire corpo e spirito grazie alla vasca per la lavanda dei piedi. Salendo, invece, arriverete alla sala da tè vera e propria: posto molto chic anche se, purtroppo, meno economico…Ma almeno qualche sfizio in vacanza bisogna concederselo, no?

Per questa settimana concludo lasciandovi con una foto che mi fa tornare l’acquolina in bocca solo a guardarla, voi che ne pensate?

Alla prossima!

The Veranda, Chef Choice

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