Un weekend a Brescia all’insegna della cultura

Cosa c’è di meglio, dopo una settimana lavorativa pesante, di un bel weekend in una città d’arte o in un piccolo borgo? Magari in compagnia di una persona con i vostri stessi interessi e che non vedete da tanto?

Visitare posti nuovi è sempre, per me, sinonimo di felicità, anche se si tratta solo di brevi fughe; questo fine settimana sono quindi partita con una mia amica alla scoperta di Brescia, che si può raggiungere da Torino in poco più di due ore di treno. Avevo più volte sentito dire di quanto fosse sottovalutata questa città, ma devo dire che non mi aspettavo a tal punto: due giorni non sono bastati a vedere tutto ciò che ci interessava con la dovuta calma. Ecco quindi un primo consiglio per chi volesse scoprire le bellezze di Brixia: cercare di ritagliarsi almeno due giorni e mezzo, meglio tre, in modo da non dover sacrificare il tempo da dedicare al cibo e allo shopping – si sa, non si possono vedere solo musei! Bisogna anche nutrirsi e rilassarsi, provare almeno qualche casoncello e il Pirlo, il tipico cocktail da aperitivo bresciano.

In ogni caso, per quanto un po’ di corsa, siamo riuscite ad ammirare molto di ciò che la città aveva da offrire, e voglio quindi riproporvi l’itinerario che abbiamo seguito noi.

Giorno 1.

Partendo da Torino al mattino presto con Italo abbiamo trovato dei buoni prezzi (circa 28€ a testa), viaggiando comunque comode. Una volta arrivate a Brescia, dato che mancava ancora parecchio all’orario per il check-in, ci siamo dirette con calma verso la sistemazione che abbiamo scelto per il nostro soggiorno, il Centro Paolo VI, per lasciare i bagagli. Il Centro non è un hotel vero e proprio, ma non fatevi ingannare dal fatto che sia un’organizzazione legata ad ambienti religiosi: il centro è aperto a tutti (purché ovviamente ci si comporti in maniera rispettosa della religione cristiana e si mantenga un abbigliamento e un atteggiamento consono al luogo) e presenta camere di ogni tipo e prezzo, situate nella splendida cornice di un palazzo del Seicento, in una zona centrale…Senza dimenticare l’ottima colazione servita in un ambiente elegante! Consigliato.

La nostra prima meta era il castello, che volevamo visitare approfittando della bella giornata, ma sbagliando strada ci siamo imbattute in una chiesa probabilmente non molto conosciuta, e tuttavia davvero sorprendente. Un errore fortunato. Parlo della chiesa di San Cristo, edificata a partire dal XV secolo da parte dei frati gesuati: un gioiellino interamente affrescato e quasi perfettamente conservato. Le mie foto non gli rendono certamente giustizia…

Chiesa di S. Cristo, portico
Chiesa di S. Cristo, portico
Chiesa di S. Cristo, interno
Chiesa di S. Cristo, interno
Chiesa di S. Cristo, interno
Chiesa di S. Cristo, interno

Dopo la nostra sosta – lunghetta, a dire il vero, data la bellezza inaspettata del luogo – proseguiamo il nostro cammino verso il castello, al quale si arriva dopo una piacevole passeggiata. L’ingresso è segnalato da un portale in chiaro stile veneziano, che ricorda la Bergamo Alta. La visita è abbastanza lunga, e vi occuperà quindi almeno un’ora e mezza: il castello offre inoltre una bella vista e ospita ben due musei, quello del risorgimento (che attualmente però è chiuso) e quello delle armi.

Ritornate in centro, mangiamo un panino veloce e ci dedichiamo al giro delle principali piazze: Piazza della Vittoria, caratterizzata dallo stile architettonico tipico del periodo fascista; Piazza della Loggia, tristemente nota per l’attentato del ’74, che oggi ospita la sede del comune; Piazza Paolo VI, contornata da Duomo vecchio e Duomo nuovo; Piazza Arnaldo, punto di incontro per la movida serale.

Piazza Paolo VI, Duomo vecchio e Duomo nuovo
Piazza Paolo VI, Duomo vecchio e Duomo nuovo
Piazza della Loggia
Piazza della Loggia

Dopo un po’ di riposo al Centro Paolo VI, usciamo nuovamente per una passeggiata, alla ricerca di un posto dove cenare. E qui mi sento di darvi un altro consiglio: anche se siete solo in due e sono le 7 di sera, nel fine settimana prenotate prima, perché era tutto pienissimo! Noi abbiamo faticato parecchio per riuscire a mettere qualcosa sotto i denti e anche per trovare un locale per il dopo cena.

Giorno 2.

Ristorate da qualche ora di sonno e da una buona colazione, siamo pronte per il nostro secondo giorno. Abbiamo programmato una tappa al complesso di Santa Giulia, museo importantissimo. Sapevamo che ne sarebbe valsa la pena, ma la visita ha superato qualsiasi aspettativa; per la modica cifra di 10€, potrete ammirare secoli di storia bresciana. Le numerose sale ripercorrono il susseguirsi delle varie civiltà e culture che dominarono su Brescia: dai Cenomani ai Romani e ai Longobardi, l’avvento del cristianesimo, l’età dei comuni…I reperti esposti in questo museo sono veramente tantissimi, e alcune sezioni sono delle chicche che non avrei mai pensato di trovare in questa città. Segnalo in particolare – e questi da soli varrebbero la visita – numerosi mosaici perfettamente conservati (a volte anche molto grandi), i resti di alcune domus, i cui colori sono in vari punti ancora intatti, il coro delle monache e la cappella che conclude la visita, queste ultime ricchissime di stupendi affreschi. Volendo si può fare un biglietto combinato che includa anche il Capitolium, a pochi minuti a piedi dal museo. Potrete così ammirare i resti del tempio capitolino, di un’altra domus e del teatro romano.

Museo Santa Giulia, mosaico. Domus romana
Museo Santa Giulia, mosaico. Domus romana
Capitolium, interno, resti di domus romana
Capitolium, interno, resti di domus romana

Per il ritorno abbiamo usato Flixbus; prima volta per me, e devo dire che anche se siamo arrivate un po’ in ritardo mi sono trovata bene. E abbiamo speso meno di 14€ a testa!

Il nostro weekend a Brescia è stato ricco di sorprese, quindi non posso che consigliarla come meta per un fine settimana all’insegna della cultura. Magari con un po’ più di tempo a disposizione, per apprezzarla come merita, o unita a un tour di qualche giorno in città limitrofe: la Lombardia è piena di luoghi stupendi, per tutti i gusti!

Al prossimo viaggio!

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