Le bellezze del Piemonte – Ivrea

Vi capita mai di avere finalmente qualche agognato giorno libero ma, per un motivo o per l’altro, non poter partire per la tanto attesa vacanza? Per chi, come me, adora viaggiare e scoprire cose nuove, non c’è niente di peggio. Ma chi l’ha detto che bisogna rinunciare a questa passione per il semplice fatto di non poter pernottare fuori? Il Piemonte offre tante bellezze inaspettate, che si possono visitare in giornata! E io ho deciso di iniziare con…Ivrea!

Lo sapevate infatti che questa città, oltre al celebre Carnevale, ha molto altro da offrire? E si può raggiungere da Torino in appena un’ora di treno, nonché girare comodamente a piedi; è l’ideale quindi per chi non ha la macchina.

Appena arrivata, io mi sono innamorata della vista sulle montagne che le fanno da sfondo. Devo dire che già durante il viaggio in treno il panorama non era affatto male, ma qui sembrava quasi di poterle toccare.

Ivrea, vista sulle montagne

Voltandosi dall’altra parte, ecco invece la Dora, dove potreste anche vedere i canottieri che si allenano:

Ivrea, vista sulla dora

Ma oltre al panorama, Ivrea ha in serbo molte altre sorprese. Arrivando la mattina presto, si può fare colazione con una bella fetta della celeberrima Torta 900, presso la Pasticceria Balla, che ne ha registrato il marchio e ha pertanto l’esclusiva (la ricetta, si dice, è segreta!). Magari accompagnata da una tazza di tè de La Via del Tè, che ha anche un punto vendita molto carino in centro a Torino, da provare per gli amanti del genere.

Torta 900
La famosa Torta 900! Calorie? Ignote.

Consiglio di andarci appena aprono oppure di rimandare alla tarda mattinata, in quanto rischiate di non trovare posto a sedere intorno alle 10/10.30, soprattutto nel fine-settimana. Se decidete quindi di posticipare la colazione sul tardi – o di farne una seconda, perché no? – potete cominciare il vostro giro turistico dalla zona dietro la stazione, indicativamente tra via Jervis e via Carandini, dove si trovano le architetture olivettiane, che sono entrate a far parte del patrimonio Unesco nel 2018. Sul sito http://www.mamivrea.it/ (il Museo virtuale dell’Architettura Moderna) troverete una mappa che vi sarà utile. Oltre a queste, più in centro, poco oltre la Pasticceria Balla, vi suggerisco di dare un’occhiata all’ex Hotel La Serra, facente sempre parte del progetto di Olivetti…Anche se credo sia impossibile non notarlo e non fermarsi ad osservarlo: l’edificio è molto particolare, studiato per ricordare la forma di una macchina da scrivere. Potete ammirarlo qui sotto.

 

Ivrea, ex hotel la serra, veduta laterale
Ivrea, ex Hotel La Serra, veduta laterale
Ivrea, ex Hotel La Serra
Ivrea, ex Hotel La Serra

Purtroppo, come potete intuire dalle foto, la situazione qui non è proprio delle migliori. Il degrado è abbastanza evidente, e da quanto visto le poche attività che si era cercato di mandare avanti all’interno dell’edificio sono ormai cessate. Mi è capitato più volte di parlare con un’amica che conosce bene queste zone del problema della conservazione di beni architettonici di così grande importanza, e della difficoltà di trattare con istituzioni varie, non sempre sensibili alla tematica. Ivrea sembra, per il momento, uno dei tanti tristi esempi del genere in Italia; si spera che con l’ingresso nell’Unesco qualcosa cambi, perché un patrimonio del genere va certamente valorizzato!

Accanto all’ex hotel, presso i giardini Giusiana, vari pannelli esplicativi vi forniranno alcune informazioni riguardo gli antichi insediamenti pre-romani e romani, sui ritrovamenti archeologici durante gli scavi dell’Olivetti e sull’anfiteatro morenico sul quale sorgono Ivrea e il canavese. Lì vicino svetta inoltre la Torre di Santo Stefano, che costituisce tutto ciò che rimane di un’antica abbazia benedettina.

Ivrea, inverno
Ivrea al mattino…Brrrr!

Se dopo pranzo volete rilassarvi un po’ in attesa che riaprano negozi e musei, sul lungofiume c’è una piacevole passeggiata. Nonostante fosse gennaio, io sono stata fortunata: mentre la mattina al mio arrivo faceva freddissimo, nel primo pomeriggio le temperature erano quasi primaverili, al punto da potermi fermare a leggere su una panchina con vista sulla Dora. Ho ritrovato il piacere della lettura dopo secoli che quasi non toccavo libri. Per puro caso (o per pura perenne mia ansia di arrivare in ritardo) al mattino ero arrivata troppo presto in stazione e c’era solo la libreria aperta, e sempre per puro caso sono capitata davanti alla sezione della letteratura di viaggio…Un segno del destino! E alla fine ne sono uscita con un libro di Terzani, La Porta Proibita, sulla situazione della Cina dopo Mao. Scusate l’off topic, ma sapete che in qualche modo vado sempre a parare sull’Oriente.

Momento relax
Ivrea all’ora di pranzo…Che pace!

Se avete voglia di camminare un pochino, potete anche salire su una piccola collinetta dove sono situati il castello e il Duomo. Anche nel caso del castello, purtroppo non si può accedere al momento, e lo stato di conservazione non è dei migliori. All’interno del Duomo vi sono invece alcune cripte e affreschi realizzati da importanti personaggi attivi sulla scena artistica piemontese all’incirca tra XIII e XVI secolo. Ivrea ospita inoltre alcuni musei molto interessanti, il Laboratorio-Museo Tecnologic@mente (purtroppo aperto solo il primo weekend del mese e in occasioni speciali), dedicato a macchine da scrivere, calcolatori e primi computer, legati alla storia degli Olivetti, e il Museo Garda, che presenta una sezione archeologica, una orientale e la collezione Guelpa-Croff, che comprende, tra l’altro, un paio di De Chirico. Il museo non è grandissimo, ma l’allestimento a mio parere è ben fatto e il personale molto cortese. Io ho apprezzato in particolare i dipinti di Pietro Annigoni, conosciuto soprattutto per i suoi ritratti, e la collezione giapponese. Credo che nei magazzini abbiano molti manufatti, che non possono esporre per mancanza di spazio, e certamente varrà la pena tornare in futuro per vedere altro, a seguito rotazione delle collezioni. I musei di Ivrea sono inclusi nel circuito Abbonamento Musei Torino-Piemonte, per cui, se avete la tessera, potrete visitarli gratuitamente.

Hisilicon Balong
Museo Garda, collezione orientale
Museo Garda
Museo Garda, collezione orientale

 

 

 

 

 

 

 

 

Insomma, la visita a Ivrea mi ha soddisfatta e devo dire che mi ha sorpreso, per cui la consiglio per una giornata rilassante, o magari in concomitanza con il periodo del Carnevale. Ma le mete da tenere in considerazione in Piemonte sono tante, e non mancherò di scriverne per voi! Alla prossima, viaggiatori!

 

 

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