Le bellezze del Piemonte – il Parco Artistico La Court a Castelnuovo Calcea

Lo sapevate che, nel cuore del Monferrato, c’è un luogo che unisce il piacere di un buon vino alla bellezza dell’arte? Si tratta del Parco Artistico La Court a Castelnuovo Calcea, all’interno del vigneto La Court della famiglia Chiarlo. Qui, sculture e installazioni di importanti artisti contemporanei impreziosiscono un contesto già di per sé favoloso, parte dei paesaggi vitivinicoli patrimonio dell’Unesco.

Se il Monferrato, in quanto a progetti che possano attirare visitatori da tutto il mondo, sembra procedere un po’ a rilento rispetto alle Langhe, in questo caso dimostra il suo essere all’avanguardia, grazie alla lungimiranza di Michele Chiarlo, che già nel 2003 creava, insieme a Giancarlo Ferraris – e coinvolgendo poi anche il celebre Emanuele Luzzati – questo parco artistico. L’idea è molto interessante e, contrariamente a quanto pensassi, non tutti sono a conoscenza dell’esistenza di questo posto, anche nei miei luoghi d’origine, che pure sono così vicini. Ne approfitto quindi per parlare di questa realtà che spero altri possano prendere a modello.

Il parco purtroppo non è segnalato benissimo dalla strada, e il GPS non lo trovava, ma in questo vi verrà in aiuto la gigantesca Madre Natura di Luzzati: aguzzate la vista e la vedrete dalla strada principale che collega Asti ai comuni di Nizza e Canelli.

Parco artistico La Court, Madre Natura
Parco artistico La Court, Madre Natura

Una volta arrivati, potrete scegliere se esplorare subito il vigneto oppure concedervi una degustazione (e magari comprare una buona bottiglia di vino) nello spazio adiacente alla cascina, presso cui potrete anche richiedere informazioni per i wine-tours.

Parco Artistico La Court, la nostra guida
Parco Artistico La Court, la nostra guida

Per il parco artistico, la visita è stata condotta da una “guida” d’eccezione: lui. Vi prego, se qualcuno sa come si chiama me lo dica perché era adorabile! Ci ha letteralmente mostrato la via da seguire per tutto il tempo (senza dimenticare di chiedere qualche carezza), precedendoci e tornando indietro quando ci vedeva esitare. Non so se gli abbiano insegnato a farlo o lo abbia imparato da solo a furia di vedere gente, ma in ogni caso si merita un 10+ per efficienza, simpatia e coccolosità.

Il percorso segue una suddivisione in diversi capitoli, che raccontano una vera e propria storia. Potete anche farvi aiutare dall’applicazione gratuita, che fornisce testi e un’audio-guida, scaricandola grazie alla loro rete wi-fi. Io ho avuto qualche problema con il play store Google, mentre con l’Apple store nessuno, ma confido fosse un inconveniente solo temporaneo, che verrà presto risolto.

Parco artistico La Court, Il sito del Fuoco
Parco artistico La Court, Il sito del Fuoco
Parco artistico La Court, Il sito del Fuoco, mosaico
Parco artistico La Court, Il sito del Fuoco, mosaico

Le opere principali richiamano i quattro elementi naturali: acqua, aria, terra e fuoco, intervallate da altre sculture e installazioni che diventano parte integrante del paesaggio, in alcuni casi coinvolgendo il visitatore in un’esperienza interattiva. Io sono rimasta molto colpita dal sito del fuoco e dalle teste segnapalo, che fondono l’arte con la tradizione contadina: le teste segnapalo erano infatti poste sui pali dei filari per allontanare potenziali pericoli per la vite (un po’ come gli spaventapasseri), tra cui anche calamità naturali e cattive condizioni atmosferiche, facendosi quasi strumento mistico.

 

Parco artistico La Court, Testa segnapalo
Parco artistico La Court, Testa segnapalo
Parco artistico La Court, La porta sul vigneto
Parco artistico La Court, La porta sul vigneto, Ugo Nespolo

 

Da segnalare anche un piccolo osservatorio che offre una bellissima vista sulle colline e addirittura sulle montagne, se la giornata è limpida. La torretta-osservatorio è corredata anche di alcuni cartelli che illustrano la storia di quei vigneti e del loro vino.

Poco oltre, una delle ormai celeberrime panchine giganti disegnate da Chris Bangle eParco artistico La Court alcune sagome di cui potrete “far parte” anche voi. Rilassatevi un po’ qui godendovi il panorama, se vi va, e concludete il giro passando dal sito dell’aria.

Consiglio caldamente una visita a questo luogo, magari con la bella stagione, onde evitare di trovare qualche parte del percorso non accessibile, com’è capitato a noi. Ma anche così, l’esperienza mi è piaciuta moltissimo: se passate di qui, non perdetevi questo gioiello in mezzo alle colline!

Parco artistico La Court, vista dall'osservatorio
Parco artistico La Court, vista dall’osservatorio

3 pensieri su “Le bellezze del Piemonte – il Parco Artistico La Court a Castelnuovo Calcea

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