La primavera è appena iniziata, le giornate cominciano a essere belle calde (a volte anche troppo) e la voglia di vacanze dilaga. Che ne dite allora di un breve viaggio sul lago di Como, dove la folla estiva ancora non si vede, permettendovi di godervi il piacevole clima in tranquillità?
È quello che abbiamo fatto noi pochi giorni fa, scegliendo come “base” il paese di Cernobbio, comodo punto di partenza per altre località. Questa volta eravamo in macchina, ma nulla vi impedisce di raggiungere il lago in treno, pernottando a Como, e da lì spostarvi con battelli, taxi-boat o autobus. A essere sincera mi aspettavo di più da Cernobbio, rinomato come uno dei borghi più belli del lago, ma non posso lamentarmi dell’hotel scelto. Ricordate quando nel mio articolo Come organizzare una vacanza – qualche piccolo trucco del “mestiere” parlavo dei vantaggi di spostarsi in periodi di bassa stagione? Grazie a questa strategia abbiamo potuto goderci addirittura una Junior Suite con una vista incredibile su tutto il lago, a un buon prezzo. E abbiamo anche trovato parcheggio gratuitamente, cosa ben più difficile in estate.

Se volete dare un’occhiata anche alla camera, potete farlo dal mio profilo Instagram: https://www.instagram.com/passachesiviaggia/ .
Il nostro tour è partito dalla Villa del Balbianello, a Tremezzina. Forse l’avete già vista in qualche film, e vi assicuro che capisco perché l’abbiano utilizzata più volte come location: la villa in sé è incredibile, e la natura che le fa da sfondo non è da meno. Il biglietto intero villa+giardino costa 20€, ma li vale tutti, e comprende la visita guidata, che devo dire era ben fatta. La cosa più stupefacente però è la capacità del suo ultimo proprietario, Guido Monzino, di coniugare opere di grande modernità – ad esempio ascensori, impianto di filodiffusione, aria condizionata – allo stile della villa, senza che questo crei uno stridente contrasto. Per arrivarci, potete prendere un battello o seguire un breve sentiero, che vi permetterà di raggiungere la villa in circa 20 minuti, passando per un piccolo boschetto con vista lago.
Per il pranzo abbiamo optato per la trattoria S. Stefano, con una scelta di piatti di pesce piuttosto ampia. Prezzi medi per il lago di Como, locale molto carino. Consigliato!





Dopo un po’ di riposo in hotel, ci siamo spostati a Como, più animata di Cernobbio. Preparatevi mentalmente, la viabilità a Como e la situazione parcheggi sono assolutamente da pazzi, e ve lo dice una che abita a Torino – avete presente? La città pero è molto carina, piena di viuzze con negozi e locali di tutti i tipi. Da vedere Piazza Volta e il Duomo, il quale ospita anche opere di importanti artisti come Gaudenzio Ferrari e Bernardino Luini. Da Como potete inoltre prendere la funicolare e salire fino a Brunate per godervi il panorama. Attratti dalla musica e dall’atmosfera, abbiamo mangiato al Vintage Jazz Food&Wine, ideale sia per una cena informale a base di hamburger e birra, sia per una più chic, accompagnata da ottimo vino.

Il giorno seguente, ci siamo recati a Bellagio, “la perla del lago di Como”. La strada per raggiungerla è stata la sorpresa più bella del viaggio: mai mi sarei aspettata di passare dalla riva del lago a sentieri di montagna in mezzo al verde, e di nuovo scendere tra chiesette e scorci mozzafiato. Quando arriverete al belvedere di Civenna, dove si trova il monumento ai caduti in moto, capirete cosa intendo, perché a parole non si può descrivere.

Giunti finalmente a Bellagio, la differenza di celebrità rispetto alle altre località è parsa subito evidente; la città era infatti già piena di turisti nonostante fosse ancora fine marzo, e non posso che dare ragione a coloro che la definiscono “perla del lago”. Bellagio è davvero fantastica, con la sua passeggiata lungo il lago, le viuzze caratteristiche e le stupende ville e hotel di lusso.

Unica pecca, a mio parere, è che la presenza di moltissimi turisti per la stragrande maggioranza stranieri fa sì che i ristoranti tendano quasi tutti ad avere un menù dove scarseggiano i piatti tipici del luogo, in favore invece di una scelta più genericamente italiana. Noi abbiamo comunque trovato un posticino che faceva al caso nostro, il Bstyle, di nuovo “un po’ jazz” ed eccentrico, con personale molto cortese. Ottima la birra Camou delle cantine Ceci.
Nel pomeriggio, visita a Villa Melzi, che per essere precisi include solo il parco, in quanto la villa è ancora di proprietà privata. Piante e fiori di tutti i tipi creano un’oasi di pace in riva al lago, oasi in cui si mescolano vari stili e dove potrete ammirare ad esempio platani, cedri e moltissime camelie. Anche questa consigliatissimo!




Consigli pratici:
- prima di partire verificate gli orari di apertura delle varie attrazioni e i siti della navigazione Lago di Como. Come dicevo la stagione a fine marzo è appena iniziata, e molte visite ed escursioni non sono possibili prima di questo periodo (ad esempio le due ville citate e l’isola comacina, unica isola del lago di Como, che infatti era purtroppo inaccessibile in quei giorni).
- a Cernobbio ci sono alcuni posteggi gratuiti vicino al centro, ma non sono molti e il mercoledì erano pieni nonostante l’assenza di turisti, causa presenza del mercato. Nella parte alta del paese invece, vicino all’Hotel Asnigo, dove alloggiavamo, ci sono i posteggi del cimitero. A Como scordatevi i parcheggi gratuiti, mentre a Bellagio siamo riusciti a trovare posto accanto a Villa Melzi, vicino al centro.
- usate una macchina di dimensioni contenute, le strade sono strette in molti punti!
Buon viaggio!

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