Il 2020, ormai si sa, sarà l’anno in cui molti di noi riscopriranno le bellezze di casa propria, privilegiando in particolare quei luoghi che possono offrire ampi spazi e tranquillità. Se la ricerca di esperienze a contatto con la natura, lontano dal caos cittadino, si stava intensificando negli ultimi anni – si pensi ad esempio al fenomeno del forest bathing, moderna terminologia che nasconde in realtà l’esigenza primordiale di curare l’anima (e non solo) immergendosi tra le braccia di Madre Natura – certamente gli avvenimenti degli ultimi mesi daranno la spinta decisiva a questa tendenza. La voglia di uscire dopo la quarantena è forte, ma sentiamo ovviamente il bisogno di viaggiare in sicurezza. Ecco allora che i laghi, le montagne e le colline del mio Piemonte ci vengono ancora una volta in soccorso, sfolgoranti come sempre in tutta la loro bellezza.
Oggi ci innamoriamo (di nuovo, nel mio caso) del Lago Maggiore, sfavillante zaffiro incastonato tra Piemonte, Lombardia e Svizzera, ma lasciando da parte le celeberrime isolette principali e le residenze borromee, per dedicarci invece a due località meno note: Villa Taranto, a Verbania, e la Rocca di Angera.

In poco meno di due ore di auto potete arrivare da Torino a questa meraviglia. Un parco enorme e silenzioso vi avvolgerà appena superato l’ingresso, soprattutto se sarete abbastanza fortunati da trovare pochi altri visitatori (andate la mattina poco dopo l’apertura, in settimana, e avrete il giardino praticamente per voi). Al momento è ovviamente necessario entrare muniti di mascherina, ma se non ci sono altre persone intorno a voi potete toglierla e godervi appieno la natura e i suoi profumi. L’interno della villa non è accessibile, ma il parco da solo vale gli 11€ del biglietto, con le sue migliaia di piante e fiori che variano a ogni stagione. Armatevi di macchina fotografica, perdetevi tra i vialetti e magari divertitevi a leggere i nomi un po’ buffi di alcune specie. Che siate botanici esperti o non sappiate distinguere un’azalea da un’ortensia, i giardini di Villa Taranto sapranno conquistarvi.
Durata visita: circa un’ora e mezza.
Prezzo: 11€ (intero adulto).
Info: parcheggio davanti all’ingresso. Bar-ristorante in loco. Adatto anche alle famiglie.

Dopo la visita a Villa Taranto, potete scegliere se utilizzare l’auto per arrivare alla Rocca di Angera, sul lato lombardo, oppure tornare indietro ad Arona e da lì prendere il traghetto (circa 5 minuti, frequenza indicativamente ogni 30 minuti). Tenete presente che, se decidete di optare per la seconda soluzione, vi aspetta poi una camminata in salita di un quarto d’ora sotto il sole, e se, come capita a me, la vostra temperatura corporea si alza drasticamente appena prendete un po’ di caldo, potrebbe non essere la soluzione ideale in questo momento in cui una temperatura apparentemente alta potrebbe destare falsi allarmi.
Una volta scelto il modo a voi più congeniale, la Rocca vi aspetta in tutto il suo splendore. Il panorama da quassù è spettacolare, dovunque vi giriate uno stupendo scorcio sul lago toglie il fiato.


La visita si divide tra l’esplorazione della Rocca vera e propria e il Museo della Bambola e del Giocattolo. Personalmente non ho amato il museo, trovando le bambole un po’ inquietanti – non me ne vogliate, amanti del genere, sono io che non ci capisco granché – e avendo altre aspettative per la sezione dedicata agli automi; probabilmente mi aspettavo qualcosa alla Hugo Cabret (avete presente il film?). La Rocca mi ha invece affascinata, e perlustrandola salirete sempre più in alto, scoprendo man mano nuovi angoli di lago sotto di voi. Raggiungete la Sala della Giustizia, ammiratene gli affreschi e salite ancora: è probabilmente uno dei punti più elevati da cui contemplare il lago.

Se vi va, nell’ala Scaligera vengono ospitate piccole mostre di arte contemporanea, incluse nel prezzo del biglietto; attraversate il cortile e cercate l’ingresso sulla vostra sinistra.
Durata visita: circa due ore.
Prezzo: 10€ (intero adulto).
Info: parcheggio fuori dalla Rocca. Bar in loco. Adatto anche alle famiglie, ma la presenza di molti scalini potrebbe essere difficoltoso per i bambini più piccoli.
Volete altri suggerimenti per la vostra giornata libera? Date un’occhiata qui: Le bellezze del Piemonte – la Chiesetta di Coazzolo e la vigna dei pastelli, Le bellezze del Piemonte – il Parco Artistico La Court a Castelnuovo Calcea, Le bellezze del Piemonte – una giornata fuori porta a Cuneo oppure ancora Le bellezze del Piemonte – Ivrea!
