Piccoli borghi piemontesi – Bossolasco, il paese delle rose

Passeggiare per piccoli borghi silenziosi e poco conosciuti, ammirare gli stupendi panorami collinari italiani, fotografare scorci e angolini nascosti, annusare il profumo dei fiori e ammirarne i colori… Avete pensato “Sì, mi piace!” leggendo le righe precedenti? In questo caso, dovete assolutamente visitare Bossolasco, “Il paese delle rose”. Se la fama delle Langhe è quasi sempre associata a luoghi quali Alba, Barolo e Barbaresco, non sono infatti da meno i borghi dell’Alta Langa, meno turistici, ma ancora tutti da scoprire.

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Bossolasco, centro storico
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Bossolasco, belvedere

 

A metà strada tra Alba e il confine ligure, situato a 800 metri sul livello del mare, il borgo è impreziosito da moltitudini di rose variopinte che si arrampicano lungo i muri di tutte le case, da cui l’azzeccato epiteto. Devo però ammettere che la prima volta che ho sentito parlare di Bossolasco, è stato per via di un’altra sua caratteristica: gli sportelli dei contatori della luce sono infatti stati tutti dipinti tempo fa con scene di vita quotidiana piemontese – uomini e animali al lavoro nei campi, e sullo sfondo i nostri noccioleti, le nostre montagne, le colline… E mio padre, che lavorava all’Enel e li aveva visti durante una trasferta, quel giorno ce ne parlò entusiasta. Allora credo di aver pensato: “Ma cosa ci sarà di così esaltante?”, ma ero piccola, perdonatemi. Se potessi, oggi direi a mio padre che aveva ragione lui, perché Bossolasco mi ha conquistata.

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Gli abitanti del paese hanno poi aggiunto anche altre “installazioni artistiche” fatte di vasi, fiori, pupazzi, ceramiche, che danno un ulteriore tocco di vivacità a Bossolasco. L’impressione è che i bossolaschesi amino il loro borgo e si siano davvero impegnati per valorizzarlo e fare innamorare a loro volta anche i visitatori – nel mio caso, missione compiuta!

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Centro storico di Bossolasco – un turista speciale!

 

Se vi interessa, visitate la chiesa dedicata a Giovanni Battista, il santo patrono. A Bossolasco potete trascorrere piacevolmente alcune ore, o dedicargli un intero weekend; i posti dove pernottare non mancano, tra B&B e Maisons, così come i ristoranti e bistrot. Io consiglio la vineria Al Biancospino, in via Umberto I: la qualità e il servizio sono ottimi, sebbene l’attesa sia leggermente lunga (ma siete qui per rilassarvi, quindi che importa?), e in più sarete accolti da un bellissimo amico a quattro zampe. Il loro menù prevede anche il gelato alla rosa – come potrebbe mancare?

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Bossolasco, Chiesa di S. Giovanni Battista
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Bossolasco, Maison Le due Matote. Da fuori promette bene!
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Bossolasco, centro storico

 

La visita a Bossolasco si può tranquillamente collegare a quella di un altro borgo. Per la lavanda di Sale San Giovanni quest’anno è troppo tardi, ma potete farci un pensierino per l’anno prossimo, se siete tra i pochi che non ci sono stati (come me, sob!); in alternativa, optate per Monforte o Neive (entrambi eletti tra i borghi più belli d’Italia) Dogliani, La Morra… La scelta è ampia, e in molti di questi luoghi si “nascondono” le celebri panchine giganti di Chris Bangle, che vale sempre la pena vedere.

Info pratiche: l’auto si può lasciare in uno dei parcheggi situati ai vari ingressi del centro, nella parte alta del paese. Ricordate che la strada per arrivare a Bossolasco è ricca di tornanti, per cui se soffrite di mal d’auto – di nuovo, vi faccio compagnia – non sarà il vostro viaggio preferito… Ma tenete duro, ne vale la pena!

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Bossolasco, centro storico

 

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Bossolasco, centro storico

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