L’altro lago di Como: due giorni sul ramo manzoniano

Così celebre in letteratura, eppure meno conosciuto del ramo comasco: il lato lecchese del lago di Como viene spesso adombrato dal gemello, ma non per questo è da sottovalutare. Le attrattive sono infatti molte anche su questa sponda, più tranquilla e meno “attrezzata” per certi versi – inteso in senso turistico – ma forse ancora più pittoresca.

Partiamo dal capoluogo di provincia, Lecco. È innanzitutto un buon campo base se volete arrivare in macchina o in treno e avere una buona scelta di sistemazioni per la notte, generalmente meno costose qui rispetto ai piccoli borghi, e con maggiori possibilità di parcheggio. Potete infatti optare per un hotel fuori dal centro storico, evitando così la ZTL, rimanendo però abbastanza vicini da muovervi a piedi – io ho soggiornato all’Nh Pontevecchio, comodissimo e in media con le altre strutture come prezzi. Se vi piace invece spostarvi con i vari traghetti e battelli, Lecco potrebbe non essere la scelta migliore: le destinazioni disponibili sono poche e la frequenza molto scarsa, nonostante fosse la settimana di ferragosto. Questo non vuol dire però che non sia comunque possibile farsi un bel giretto in barca, come vedremo più avanti.

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Lecco, lungolago, vista dai pressi del monumento ai caduti

Adagiata lungo il lago e l’Adda, affiancata dal massiccio delle Grigne e dal Resegone, Lecco offre opportunità per tutti i gusti, sia che vogliate semplicemente rilassarvi con un bel bagno e una passeggiata, sia che vogliate mettere alla prova la vostra resistenza lungo i numerosi sentieri e piste ciclo-pedonali della zona. In caso preferiate rimanere in città o abbiate poco tempo, sono due i brevi itinerari che vi propongo.

Itinerario 1, lungolago e centro storico. Partendo dal ponte Azzone Visconti, dirigetevi a sinistra e seguite la passeggiata lungo il fiume e poi il lago; la cancellata gialla vi accompagnerà con frasi e immagini legate ai Promessi Sposi… E dove, se non qui? Raggiungete il monumento ai caduti e la piccola ruota panoramica, se volete proseguite fino all’imbarcadero e poi tornate verso l’interno: in via Roma e piazza XX settembre troverete negozi e locali. Ad accompagnarvi, l’onnipresente torre viscontea sullo sfondo.

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Lecco, lungolago

Itinerario 2 lungo l’Adda. Partendo nuovamente dal ponte Azzano Visconti, proseguite stavolta verso destra. Superate l’isola viscontea e, dopo pochi minuti di cammino, vi troverete nel bellissimo quartiere di Pescarenico: un tuffo nel passato, letterario – anche qui l’eco manzoniana è immancabile – ma non solo, grazie alle facciate un po’ scrostate, le viuzze silenziose e la piazzetta dove i vecchietti giocano a tombola, seduti ai tavolini di ferro del bar. 

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Lecco, passeggiata lungo l’Adda
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Lecco, passeggiata lungo la ciclo-pedonale con vista panoramica
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Lecco, Pescarenico
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Lecco, Pescarenico

 

Dove mangiare:

  • La Bottega Del Maiale (gastronomia) per un pranzo semplice o un aperitivo informale;
  • Herba Nostrum per una bella birra artigianale e un hamburger;
  • Granozero per un pasto semplice ma gustoso, come quelli che potrebbe prepararvi la nonna. Il locale è molto alla mano, ma la qualità buona; è però fuori dal centro, in una zona poco trafficata, quindi valutate se prendere la macchina, se non vi sentite sicuri (noi non abbiamo avuto alcun problema, comunque).

Da Lecco, potete raggiungere Varenna in una ventina di minuti di auto. Purtroppo non è possibile arrivare direttamente in battello, ma potete in alternativa andare in barca fino a Bellagio e da lì prendere un secondo traghetto per Varenna, visitando così entrambi i borghi in una giornata. Io personalmente però lo sconsiglio, perché le tratte da Lecco a Bellagio sono pochissime e molto lunghe. Sia Varenna che Bellagio, inoltre, sono ricche di stradine in salita e ripide scalinate… Meglio dividere la fatica in due giorni diversi! Arrivati a Varenna, lasciate l’auto nel primo parcheggio multi-piano a pagamento che vedete, nella parte alta del paese. Proprio di fronte, non perdetevi Villa Monastero (biglietto Casa Museo + Giardino €10).

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Varenna, Villa Monastero
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Varenna, Villa Monastero, vista dall’ingresso.
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Varenna, Villa Monastero
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Varenna, Villa Monastero
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Varenna, Villa Monastero, Casa Museo

 

A questo punto, avete diverse opzioni, a seconda del tempo a vostra disposizione e della stanchezza: visitare anche i giardini di Villa Cipressi, pochi metri più avanti, oppure scendere verso il lago, nella parte più bassa di Varenna. L’interno di Villa Cipressi non è visitabile, in quanto sede di un prestigioso hotel, mentre per i giardini potete fare un biglietto cumulativo con Villa Monastero (biglietto semplice 8€, biglietto cumulativo 15€). Se invece preferite visitare il borgo, proseguite fino alla piazza principale e scendete lungo una delle viuzze; una Varenna completamente diversa vi attende. Non perdetevi la passeggiata degli innamorati, un percorso panoramico lungo il lago, in direzione dell’imbarcadero. Da qui potrete poi decidere di prendere un’imbarcazione per Bellagio  (costo A/R circa 9€ a persona) o altre destinazioni, poiché Varenna è ben servita dal servizio di navigazione.

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Varenna, passeggiata degli innamorati. Da fare… Anche se siete single!

 

In caso abbiate almeno 3 o 4 giorni sul Lago di Como, le possibilità non sono finite; sul lato lecchese, ad esempio, potete fare un bagno a Lierna, che ospita una delle spiagge più belle della zona, salire fino a Piona e visitarne l’abbazia, o intraprendere una delle numerose camminate lungo i sentieri che partono da Lecco verso le montagne… Nonché, ovviamente, partire alla ricerca di tutti i luoghi manzoniani in città e nei dintorni! In centro al lago e sul lato comasco, non perdetevi Bellagio, la “perla del lago”, Lenno e Tremezzo, custodi di stupende ville (tra cui Villa del Balbianello, location per numerosi film), e la stessa Como – il lago qui è molto meno bello, ma la città è gradevole e più vivace di Lecco, e potete prendere la funivia e ammirare il panorama da Brunate. Per approfondire, date un’occhiata al mio articolo Primavera sul lago di Como – cosa fare in due giorni.

Consigli per il viaggio:

  • per il servizio di navigazione, chiedete al personale. Il sito e i tabelloni non sono molto chiari (e a volte, nemmeno corretti). Calcolate sempre di arrivare 15-20 minuti prima della partenza del traghetto, se dovete ancora fare il biglietto, per evitare la coda.
  • portatevi un cappello: spesso non avrete la possibilità di ripararvi all’ombra
  • se volete visitare entrambi i rami del lago facendo tappa intermedia a Bellagio, partite da Como: la strada che sale su per le Grigne e scende fino a Bellagio è bellissima da questo lato!

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