Dopo il parco artistico La Court a Castelnuovo Calcea (Le bellezze del Piemonte – il Parco Artistico La Court a Castelnuovo Calcea) e la Vigna dei Pastelli a Coazzolo (Le bellezze del Piemonte – la Chiesetta di Coazzolo e la vigna dei pastelli) è il momento di parlarvi di un altro bellissimo progetto piemontese che coniuga arte e paesaggio: si tratta del Parco d’arte Quarelli a Roccaverano, nell’astigiano. Dall’amicizia tra i padroni della tenuta Quarelli e Don Pierpaolo Riccabone, parroco di San Giorgio Scarampi e per molti anni professore di religione al Liceo Artistico Cottini di Torino, è nato in maniera spontanea questo parco, diventato naturalmente in luogo di ritrovo – e di espressione – per molti artisti dell’epoca, che iniziarono a frequentare casa Quarelli proprio per la presenza del Don.

Il parco si trova subito fuori dal paesino di Roccaverano, il comune astigiano di altitudine più elevata (è già considerato comunità montana, con i suoi quasi 800 metri sul livello del mare), famoso per la rinomata robiola. Non ci sono vere e proprie indicazioni, ma non potete sbagliare; rimanete sulla strada principale e noterete dopo pochissimi minuti varie sculture di fianco a voi – prime fra tutte, le riproduzioni degli aerei da combattimento della Prima Guerra Mondiale appese agli alberi. Lasciate l’auto dove potete e cominciate l’esplorazione. Non esiste una mappa del posto, per cui potete seguire il vostro istinto e interpretare come meglio credete le varie opere che incontrerete. Se non siete tipi da “improvvisazione totale”, sul sito del parco è presente un elenco completo degli artisti e dei loro lavori, insieme a una breve spiegazione. Ho letto dell’esistenza di una app, scaricabile dal sito, come supporto alla visita, ma sinceramente non l’ho trovata…Penso però sia bello ogni tanto lasciarsi ispirare dal momento, non credete?




Info utili:
- la strada per arrivarci è ovviamente in salita e ricca di curve e tornanti, se pensate di percorrerla in inverno fate attenzione a ghiaccio e nebbie
- non esiste un parcheggio vero e proprio: lasciate l’auto a bordo strada se trovate uno spiazzo, oppure fermatevi in paese e fate un pezzo di strada a piedi
- se vi interessa, a Roccaverano c’è anche il B&B Quarelli, ma al momento è chiuso e non ho trovato indicazioni sulla riapertura
- mettetevi scarpe comode, alcuni punti del percorso sono piuttosto sconnessi
- da non perdere: la strada che da Roccaverano scende a Mombaldone (inserito tra i borghi più belli d’Italia) è decisamente panoramica, grazie alla vista di cui gode e alla diversità rispetto alle più note colline coltivate a vite. La stessa conformazione fisica delle rocce e del terreno, con la presenza di concrezioni tufacee e calanchi, è insolita in Piemonte, anche per me che nell’astigiano ci sono cresciuta!
