Estate ai confini dell’Italia: una settimana in Friuli Venezia Giulia

Quanti di voi, cercando una meta per le vacanze estive, pensano al Friuli Venezia Giulia? Nella maggioranza dei casi, il Friuli viene visto solamente come una tappa nel corso del viaggio verso la Slovenia; eppure, questa regione ha molto da offrire, e abbastanza attrattive da tenere impegnato per ben più di una settimana chi la visita. Oggi vi parlerò della mia personale lista di luoghi da non perdere, ma se lo desiderate l’elenco può essere molto più ampio!

Trieste

Ovviamente non posso che far partire il mio tour da Trieste, con la sua architettura elegante e i suoi locali sempre affollati. I triestini – e i turisti, per la maggior parte sloveni e austriaci – amano accomodarsi ai tavolini di uno dei molteplici bar, bistrot, enoteche, per godersi un calice di vino o un aperitivo a qualsiasi ora del giorno e della notte. E come dargli torto: con la calura che regna in città in estate, uno spritz o una birra ghiacciata sono proprio quello che ci vuole. Attenzione a non esagerare, però, perché le vie di Trieste sono un continuo saliscendi e, a meno che il vostro hotel non sia in pieno centro (dove purtroppo non sono pochi i problemi di parcheggio), avrete bisogno di un paio di gambe ben salde per raggiungere la vostra destinazione. Io ho scelto l’hotel Le Corderie; punti di forza la colazione, lo staff e la possibilità di raggiungerlo facilmente con l’auto. Ma prima di pensare alla risalita, c’è tempo in abbondanza per rilassarsi e ammirare i palazzi e le piazze della città, immersi in un’atmosfera un po’ retrò ma contemporaneamente viva, moderna e cosmopolita, come sottolineato dalla segnaletica in doppia lingua italiana e slovena. Da non perdere Piazza Unità d’Italia, bellissima di giorno e ancor di più la sera, il Ponte Curto con affaccio sul Canal Grande di Trieste e su Piazza Sant’Antonio Nuovo, e Via di Cavana per i numerosissimi locali.

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Trieste, Piazza Unità d’Italia
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Trieste, Piazza Unità d’Italia, Palazzo del Municipio
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Il Canal Grande di Trieste visto dal ponte curto. In fondo, la Chiesa Parrocchiale di Sant’Antonio Taumaturgo
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Trieste vista dal piazzale della Cattedrale di San Giusto

Segnalo inoltre con estremo piacere che la città offre molte alternative a chi non volesse gustare solo piatti tipici – magari in estate non avrete voglia di mangiare il gulasch o le zuppe triestine. Io consiglio:

  • Hops Beerstrò, locale giovane con cucina di ispirazione orientale e ampia scelta di birre artigianali. Il mio preferito in assoluto, siamo tornati ben due volte! Da provare i bao e il ceviche di gamberi.
  • Mastro Birraio, un po’ come Hops Beerstrò ma con menù completamente diverso. Anche questo buonissimo e con tantissime birre.
  • Adonis, se avete voglia di una cena chic… Libanese!

Sentiero Rilke

Poco lontano da Trieste, il sentiero Rilke è il luogo perfetto per una piacevole escursione alla portata di tutti. Indossate delle scarpe comode per affrontare il terreno in alcuni punti un po’ accidentato e dirigetevi verso Sistiana, a meno di mezz’ora di auto da Trieste. Sul navigatore potete impostare “IAT Sistiana”, arriverete nei pressi di un campeggio dietro il quale comincia il sentiero. Godetevi il panorama e in breve tempo sarete giunti al Castello di Duino, di cui potete visitare l’interno. Rifate il percorso a ritroso per tornare alla vostra auto, non c’è pericolo di perdersi!

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Sentiero Rilke, partenza con vista sulla baia di Sistiana
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Il panorama offerto dal sentiero e il Castello di Duino, punto di arrivo del percorso, sullo sfondo

Castello di Miramare

Non può mancare nella vostra lista il Castello di Miramare, probabilmente uno dei luoghi più celebri del Friuli. Seguite il lungomare che da Trieste porta verso nord, e vi ritroverete ben presto in una stradina dove potrete lasciare l’auto (se non ci sono posteggi liberi gratuiti, sarete praticamente costretti ad entrare nel parcheggio a pagamento in fondo alla via). L’accesso al parco è gratuito, mentre la tariffa per la visita al Castello è di 10€ a persona. Bellissimi gli arredi, in particolare al pianterreno, dove richiamano l’interno di una barca – così come voluto da Massimiliano d’Asburgo; curiosi quelli dell’ala dove abitarono il Duca Amedeo di Savoia-Aosta e consorte, molto più moderni e funzionali.

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Castello di Miramare
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Grotta Gigante

Sapevate che a circa 10 km da Trieste, in direzione Opicina, si trova la grotta turistica a sala unica più grande del mondo? Chiamata non a caso Grotta Gigante, è stata aperta al pubblico nel 1908, e la visita di circa un’ora permette di scendere fino a 100 metri di profondità. Un’esperienza che non capita tutti i giorni, valorizzata dalla passione e dalla competenza delle guide; vi farà capire una volta di più quanto incredibile possa essere la forza della natura, e quali meraviglie possa creare. Portatevi una felpa (la temperatura all’interno è di 11°) e scarpe comode per non rischiare di scivolare, e partite alla scoperta di questa meraviglia. Consigliata la prenotazione al momento data la situazione sanitaria.

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Grotta Gigante. Nella foto il pendolo geodetico che l’Università di Trieste utilizza per i suoi studi sui movimenti terrestri

Aquileia

Uno dei più importanti siti archeologici del nord Italia, che dovreste assolutamente visitare durante la vostra permanenza in Friuli. Il tranquillo borgo di Aquileia ospita, giusto per citare qualche esempio, un’importantissima Basilica, numerosi resti romani, un museo archeologico, due domus… Sarete voi a scegliere ciò che vi interessa maggiormente vedere e ad acquistare i biglietti necessari (non esiste un biglietto unico, solo alcune formule che combinano due o tre sezioni). Se volete farvi un’idea prima di arrivare, controllate il sito della Fondazione Aquileia, e magari fatevi consigliare dal personale sul posto, se siete indecisi. Non perdetevi in particolare la Basilica, che racchiude “il più esteso mosaico paleocristiano del mondo occidentale”, in aggiunta alla cripta degli affreschi e a quella degli scavi, e la Domus con il Palazzo Episcopale. E se nel frattempo vi viene voglia di fare una pausa, consiglio Melon’s Club, poco distante dalla basilica: l’ideale in estate con la sua frutta fresca e gli estratti!

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Basilica di Aquileia
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Il mosaico all’interno della Basilica…Ben 760 mq!
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Basilica di Aquileia, Cripta degli Affreschi

Grado

Non solo bandiera blu, Grado è anche una cittadina molto piacevole per trascorrere una giornata rilassante in riva al mare. Viene a volte associata a Venezia per la sua particolare conformazione, ed effettivamente la laguna che la circonda ricorda la più celebre sorella. Bellissima la strada per arrivarci, e se siete amanti della bicicletta potrete godervi ancora meglio il panorama grazie alla lunga ciclabile che la collega ai comuni vicini. Unica pecca, come sempre, il parcheggio, ma con un po’ di pazienza tutto è facilmente risolvibile. Suggerisco la visita a Grado se volete unire il fascino di un antico borgo a quello di una città di mare.

Le montagne del Friuli

Ultime nella mia lista, ma non per importanza, vengono le montagne friulane. La regione ne è davvero ricca, con percorsi adatti ai diversi livelli di esperienza. Dovunque voi scegliate di andare, sicuramente troverete quello che fa per voi; vi consiglio di dare un’occhiata all’apposita sezione del sito ufficiale del turismo in Friuli (https://www.turismofvg.it/montagna365), a me è stato molto utile per capire cosa fosse adeguato al mio livello atletico – molto scarso – e cosa no. Se, come me, non siete molto allenati, potete provare il sentiero che da Tolmezzo conduce al Monte Zoufplan e ai sette laghetti. Seguite le indicazioni sul sito per arrivarci, sono fatte abbastanza bene; non abbiate paura di seguire i cartelli che indicano l’Austria, quando sarà il momento: è la strada giusta. Piccola precisazione: l’ultimo pezzo di strada da fare in auto per arrivare al Pian delle Streghe è davvero stretto, fatelo solo se vi sentite sicuri alla guida. Portatevi acqua e spuntini e un cappello o una maglia con cappuccio, il sentiero è sì alla portata di tutti, ma comunque faticoso e non presenta ripari dal sole.

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Monte Zoufplan
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A un passo dal confine con l’Austria. Dopo aver raggiunto i laghetti, il sentiero non finisce affatto! Volendo, potete camminare ancora per ore
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Due dei sette laghetti a fine percorso…Faticoso, ma ne valeva la pena

Io ho fatto base a Trieste per tutta la settimana, quindi le mie proposte sono quasi tutte localizzate in quella zona, ma se deciderete di pernottare almeno in parte in altre città o borghi, sono tante le alternative. Fatemi sapere cosa non può mancare nella vostra lista!

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