Emilia Romagna, tradizione e innovazione: l’arte tra Ravenna e Parma

Cari lettori, bentornati!

Anche stavolta mi meriterei una bella tirata d’orecchie per questa assenza prolungata, ma voglio farmi perdonare con qualche nuova idea per una piccola fuga dallo stress quotidiano. Per la maggior parte di noi le ferie sono ormai finite, ma a me non manca mai la voglia di partire almeno per un paio di giorni e vedere posti che non conosco (o riscoprire luoghi noti). Oggi vi parlerò dell’Emilia Romagna, in due vesti differenti: quella più tradizionale di Ravenna, con i suoi antichissimi e celeberrimi mosaici, e quella più innovativa e forse meno famosa – ma ugualmente degna di menzione – di Parma e dintorni.

Ravenna

Perché scegliere Ravenna per un soggiorno breve? Le sue bellezze artistiche non hanno ovviamente bisogno di presentazioni: i suoi mosaici sono giustamente famosi in tutto il mondo. Le dimensioni contenute e la concentrazione dei monumenti e musei più importanti nella zona del centro, a pochi minuti di distanza l’uno dall’altro, la rendono una città ideale per una visita di un paio di giorni, soprattutto in questo periodo, nel quale i turisti sono relativamente pochi.

Se decidete di raggiungerla in auto, non dimenticate che la zona centrale è quasi interamente Ztl, ma non disperate: molti hotel registreranno la vostra targa sull’apposito sito (la validità della registrazione è retroattiva) e vi daranno anche un conveniente permesso per parcheggiare all’interno delle strisce blu. Ricordate inoltre che a Ravenna, come ormai moltissime altre città del nord Italia, in autunno e inverno si applicano alcune restrizioni alla circolazione dei veicoli come misura contro l’inquinamento, per cui controllate il sito del comune prima di partire!

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Ravenna, Battistero Neoniano (o Degli Ortodossi)

Appena arrivati in centro, potrete subito avere un assaggio di arte musiva: alzate lo sguardo e cercate le targhe con i nomi delle vie o, perché no, le opere dello street artist Invader. Nel frattempo, prenotate il vostro biglietto cumulativo che vi permetterà di visitare cinque siti patrimonio Unesco a soli 12,50€: la Basilica di Sant’Apollinare Nuovo, la Cappella Arcivescovile, il Battistero Neoniano, la Basilica di San Vitale e il Mausoleo di Galla Placidia. Al momento, causa Covid, già in fase di acquisto dovrete decidere gli orari di ingresso in ciascuno dei cinque, ma non vi preoccupate: il personale sarà disponibilissimo a farvi entrare anche in largo anticipo rispetto a quanto prenotato, pur evitando assembramenti. Potete tranquillamente raggiungerli tutti a piedi, per le tempistiche calcolate circa 15-20 minuti per ognuno, a seconda della grandezza del luogo. Assolutamente da non perdere!

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Ravenna, Basilica di San Vitale
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Ravenna, Basilica di San Vitale, dettaglio

Tra un mosaico e l’altro, se vi va, potete fare una sosta al mercato coperto per un caffé o un buon pranzo, o esplorare la città alla ricerca di altri esempi di street art – non perdetevi la serie “L’arte sa nuotare” di Blub e “Dante” di Kobra, in centro, o le altre numerosissime opere in zona Darsena. Non dimenticatevi di fare una tappa presso la tomba del Sommo Poeta per rendergli omaggio! Se passate di lì intorno alle 17 o alle 18, a seconda del periodo dell’anno, potrete assistere ogni giorno alla lettura di un canto della Divina Commedia, recitato da persone comuni, ma anche personaggi famosi.

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Ravenna, tomba di Dante
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“Dante” by Kobra

Il 2021 inoltre è l’anno perfetto per visitare Ravenna perché le iniziative e gli eventi per celebrare il settecentesimo anniversario della morte del poeta sono davvero tantissime! Anche Lonely Planet ha infatti inserito la città tra i Best in Travel 2021. Vi segnalo in particolare la mostra “Un’epopea POP” al Museo d’Arte della città di Ravenna (MAR): un Dante modernissimo, raccontato attraverso installazioni di arte contemporanea, cinema, fumetti, fino a videogiochi, pubblicità e figurine. Un’Emilia Romagna tradizionale, avevo detto? Tra street artists di fama mondiale e Dante icona pop, forse non così tanto.

Info utili

Se avete più tempo, potete visitare molto altro! A pochi chilometri dal centro di Ravenna, nella frazione di Classe, ammirate la Basilica di Sant’Apollinare in classe e il museo Classis, oppure immergetevi nella natura di una delle numerose pinete o parchi che circondano la zona.

Dove mangiare:

  • Ca’ de Ven, frequentatissimo sia dai turisti che dai residenti, per un pranzo veloce in pieno centro.
  • Mercato coperto, sempre per un pranzo in zona centrale
  • Radici, per una cena un po’ più chic, dove i piatti tradizionali vengono rivisitati in chiave contemporanea.
  • Darsenale, risto-pub in una location giovane e moderna, unita a una buona cucina e birra artigianale di produzione propria

Parma

Parma è stata una piacevole sorpresa, nonché una tappa imprevista. Non era nei nostri piani, ma per un problema alla macchina che ci ha costretto a rimanere fermi almeno mezza giornata in più – e saltare quindi la sosta a Ferrara che avevamo programmato – abbiamo improvvisato e siamo finiti qui. E a volte sono proprio gli imprevisti che ci regalano le maggiori gioie: nonostante il poco tempo trascorso a Parma, posso dire che la città merita sicuramente una visita. Bellissimo il centro storico, con le sue piazze e i palazzi, in particolare Piazza del Duomo e il Complesso della Pilotta, che ospita tra gli altri il Teatro Farnese e la Galleria Nazionale; tornateci di sera se volete ammirare il progetto “Time past, present and future” di Maurizio Nannucci.

Se avete tempo per vedere una sola cosa tra Parma e dintorni, dovete senza dubbio scegliere il Labirinto della Masone, nel comune di Fontanellato. Frutto del lavoro di un uomo geniale e un po’ eccentrico, Franco Maria Ricci, si dice sia il più grande labirinto esistente; non il classico intrico di siepi, ma di migliaia di piante di bambù di specie differenti, nato dal sogno dell’editore parmense, il quale desiderava “un giardino, dove la gente potesse passeggiare, smarrendosi di tanto in tanto, ma senza pericolo”. Nel biglietto (acquistabile online a 18€) è inclusa anche la visita al Museo, che racchiude la collezione personale di Ricci e la Biblioteca. Un museo dove chi entra non solo può, ma anzi è invitato a toccare e sfogliare le riviste e gli splendidi volumi editi da FMR; capolavori che sono essi stessi opere d’arte. Imperdibile il Codex Seraphinianus, scritto e illustrato dall’artista Luigi Serafini: una sorta di enciclopedia che descrive un mondo immaginario, con testi in una lingua totalmente inventata, e richiama le architetture impossibili e le creature di Escher. Un tomo che vorreste sicuramente avere nella vostra libreria!

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Labirinto della Masone, Fontanellato
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L’interno del museo del Labirinto della Masone. Nella foto alcune delle bellissime copertine della rivista edita da FMR

Info utili

Come sempre, non posso non consigliarvi anche qui un posto dove trovare una buona scelta di birre artigianali; vi segnalo quindi Bastian Contrario, in strada Giovanni Inzani. Ricordate inoltre che molte altre bellissime città sono comodamente raggiungibili da Parma. Proseguite il vostro itinerario nel nord Italia facendo tappa a Verona, Mantova o Brescia (Un weekend a Brescia all’insegna della cultura): tutte custodiscono gioielli incredibili e spesso ingiustamente sottovalutati, che con un po’ di fortuna potrete avere quasi tutti per voi.

A presto!

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