Barcellona low cost – come vivere la città senza spendere una fortuna

Hola!

Se mi seguite sui social, avrete visto che questa volta la mia assenza prolungata era dovuta ai lunghi preparativi necessari per una nuova, grande avventura. Ebbene sì, dopo anni passati a fantasticare senza agire, ho trovato il coraggio di lasciare tutto e partire per un viaggio intorno al mondo. Niente più vita monotona, trascorsa tra giornate di routine che non mi rendevano felice, bloccata in una città che, in questo momento della mia vita, sentivo non aveva più nulla da darmi. A inizio anno ho capito di non farcela più, e ho deciso: non potevo fare altro che partire. Per fortuna, la persona che mi sta accanto da nove anni ha scelto di accompagnarmi anche in questa occasione, ed eccoci qui. In questo momento sto scrivendo dalla Spagna, e non potrei essere più contenta di aver fatto questa pazzia. Certamente ci saranno momenti difficili e tutti i giorni mi preoccupo, ad esempio, del budget e dell’organizzazione di moltissime cose, ma tutto questo non è paragonabile alla gioia di vivere questa esperienza. Se vi va di seguirmi, nei prossimi mesi vi parlerò ovviamente delle destinazioni che raggiungerò, ma anche di molto altro (le informazioni pratiche quando si decide di intraprendere un viaggio così lungo e che tocca diversi paesi non sono mai abbastanza). Ma un passo per volta, intanto partiamo con… Barcellona!

Inizio innanzitutto col dirvi che, nei miei itinerari, cercherò per quanto possibile di proporvi le “opportunità” di scoperta ed esplorazione gratuite o comunque molto economiche, proprio per rimanere vicino il più possibile al budget che mi sono imposta. Certamente includerò anche quello che, secondo me, non si può assolutamente perdere a prescindere dal costo (vi immaginate andare a Granada e non vedere l’Alhambra?), ma devo confessarvi che avere un limite di spesa piuttosto stretto costringe ad aguzzare l’ingegno e la vista; rimarrete sorpresi di quante bellezze nascoste vi aspettano, e non dovrete sborsare neanche un centesimo! Da questo punto di vista, Barcellona ci ha messo fin da subito alla prova, ma con un po’ di impegno si può rimanere in un budget ragionevole e magari recuperare l’eccesso successivamente su un’altra meta. Ancora dubbiosi? Ecco la mia lista, giudicate voi.

La Sagrada Familia, il Parc Güell e il Mercat Els Encants

Cominciamo da nord, con due celebrità assolute: la Sagrada Familia e il Parc Güell. Non si può dire di essere stati a Barcellona senza averli visti, almeno da fuori – anche se non vedere la Sagrada Familia è praticamente impossibile, considerata la sua altezza che la rende facilmente individuabile anche da chilometri di distanza. Se non volete intaccare il vostro patrimonio, potete accontentarvi appunto di ammirarla dall’esterno, come abbiamo fatto noi (il biglietto d’ingresso è purtroppo caro); l’impressione sarà comunque notevole. Il mio consiglio è di fare anche un giro nei due parchetti lì vicino, potreste ammirare ad esempio l’abilità degli spagnoli (e non solo loro) che si cimentano in uno sport simile alle bocce, ma utilizzando al loro posto dei birilli di legno. Ho provato a chiedere a uno di loro (un signore che si è poi scoperto essere italiano, di Torino) come si chiamasse il gioco, ma mi ha detto che non ha un vero e proprio nome… Se lo conoscete, siete più che benvenuti a lasciare un commento qui sotto.

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La Sagrada Familia

Spostiamoci ora al Parc Güell, sulla collina del Carmel. Un’area del parco è gratuita, mentre per accedere alla parte monumentale e ammirare più da vicino l’opera di Gaudí dovrete acquistare il biglietto (10€). Ricordatevi comunque che per entrare all’interno dei vari edifici è necessario un altro ticket, ma se non volete esagerare potete accontentarvi della visita generica al parco. Non perdetevi la vista dalla spianata panoramica, accomodandovi sulle sinuose panche disegnate dall’artista catalano.

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Parc Güell
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Vista dal Parc Güell

Non siete ancora stanchi? Se i mercatini dell’antiquariato sono la vostra passione, recatevi al Mercat Els Encants, aperto lunedì, mercoledì, venerdì e sabato dalle 9 alle 20. Anche senza acquistare nulla, credo che i mercati siano sempre luoghi ricchi di fascino, dove passare un po’ di tempo osservando gli abitanti del luogo.

Ho riunito questi tre elementi in un’unica sezione perché sono un po’ isolati rispetto al resto della lista, ma se non volete camminare così tanto potete anche dividerli su più giornate e unirli ad altri itinerari, a voi la scelta.

Il barri gòtic

Come avrete intuito dal nome, vi porto ora al quartiere gotico, la parte medievale di Barcellona. Ammirate la Cattedrale e perdetevi tra le viuzze e le piazze, dove incontrerete moltissime altre chiese – in questo caso, fortunatamente, gratuite – poi fermatevi in un locale a rifocillarvi un po’: nel barri gòtic c’è l’imbarazzo della scelta. Per quanto turistico, il barrio emana un’atmosfera particolare, che potrete vivere al meglio esplorando in particolare i piccoli carrers meno battuti. Obbligatorio tenere gli occhi puntati verso l’alto e ammirare i dettagli scultorei di ponti, balconcini e finestre.

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Barri gòtic
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La rambla e la boqueria

Impossibile nominare Barcellona senza pensare alla Rambla. La lunga strada principale, ricca di negozi, attraversa il centro e affianca la bellissima Boqueria, l’enorme mercato coperto nel cuore della città. Un’esplosione di profumi e colori che non dimenticherete. Vi piacciono i mercati ma volete cambiare genere? Poco lontano fate un salto alle Galeries Maldà, una galleria commerciale che risveglierà il vostro lato nerd. Vi avverto, qui sarà difficile non fare acquisti.

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La Boqueria

Passeig de Gràcia

Ancora un po’ di architettura e design in compagnia di Gaudì, per gli amanti della cultura, oppure un po’ di shopping di lusso: lungo il Passeig de Gràcia potete fare entrambe le cose. Seguite il sentiero modernista e ammirate Casa Batllò e Casa Milà; anche in questo caso, se il vostro budget è ridotto dovrete probabilmente accontentarvi di osservarle dall’esterno, ma il percorso rimane comunque un modo piacevole per passare un po’ di tempo.

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Casa Batlló

Barceloneta e la spiaggia di Nova Icària

Per essere meno turisti e un po’ più local, andate nel quartiere di Barceloneta e bevete una cerveza addentrandovi nelle vie interne, oppure rilassatevi alla spiaggia di Nova Icària poco più su, nel barrio della Vila Olímpica. Potete anche giocare a beach volley o footvolley in uno dei tanti campi, se preferite qualcosa di più dinamico.

Montjuïc

Da Plaça d’Espanya camminate qualche minuto e risalite la collina del Montjuïc, dove si trova la celebre fontana. Potete scegliere voi cosa fare in base ai vostri interessi: ammirare i giochi di luce e acqua della Font Màgica, visitare diversi musei, lo stadio olimpico o il cimitero monumentale, oppure il Jardi Botanic come ho fatto io (una parte è a ingresso gratuito, per l’altra il biglietto costa solo 5€). Se non avete voglia di camminare, prendete la funicolare per raggiungere il promontorio.

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Montjüic, il museo nazionale di arte catalana e la Font Magica
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Il giardino botanico. La domenica è aperta anche la sezione dedicata ai bonsai, bellissima!

Musei gratis

Barcellona è ricca di musei, ma purtroppo molti di questi sono abbastanza costosi. È però spesso possibile visitarli gratuitamente, ad esempio in orario serale o la domenica, oppure ancora in occasione di giornate particolari quali la notte dei musei. Guardatevi intorno, troverete sicuramente l’opportunità che fa per voi. Io consiglio il Museo di Arte Contemporanea, per la bellezza del museo in sé, ma anche del quartiere che lo circonda, pieno di negozi e locali alternativi.

Dove mangiare: alcuni consigli

Personalmente ho trovato la città abbastanza cara anche dal punto di vista culinario, ma voglio suggerirvi alcuni posti dove mangiare bene senza esagerare con i prezzi.

Montolio Can Maño – dove mangiare ottimo pesce spendendo pochissimo. Non fatevi ingannare dall’aspetto del ristorante, l’arredamento non sarà di design e il servizio non è certamente di lusso, ma la qualità è ottima e vi sentirete come a casa di un amico. Montolio Can Maño è consigliato sia su internet, sia da chi conosce bene Barcellona, e non a caso. Da provare i calamari alla griglia.

Blacklab – come sempre vi propongo un locale dove bere ottima birra artigianale, accompagnata da una cucina dove si incontrano Spagna e Stati Uniti. Un mix azzeccato che si abbina perfettamente alle eccellenti birre di loro produzione.

Poblenou – in questo caso non vi suggerisco un locale in particolare, ma una zona. La rambla del Poblenou è ricca di locali e molto frequentatata dai giovani, ma meno scontata e meno turistica di molti altri quartieri, quindi più piacevole se cercate qualcosa di diverso.

Nel prossimo episodio, vi parlerò di come e perché mi sono innamorata di Valencia. Non perdetevelo!

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