Non di solo vino vive Porto – tre giorni nella capitale del nord

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Porto vista dal ponte Dom Luís I

La prima immagine di Porto è una lunga, ripida scalinata che scende vertiginosamente verso il fiume blu intenso. Fin da subito, è chiaro che la “capitale del nord” ci riserverà gioie e dolori – meravigliosi scorci panoramici, ma anche tanta, tanta fatica per le gambe. Al confronto, le salite di Lisbona sembrano dolci e quasi riposanti. Porto – workout di due giorni per rassodare gambe e glutei: avrei potuto intitolare così questo articolo. Sarà per questo che i piatti locali sono così sostanziosi, servono grandi energie per affrontare le arrampicate cittadine. E sicuramente queste energie ve le darà, ad esempio, una bella francesinha: altro che comfort food, la francesinha vi farà dimenticare ogni dispiacere all’istante. Definirla un toast sarebbe riduttivo, perché all’interno del pane troverete salsiccia, prosciutto, altri salumi e insaccati vari, più una bistecca di manzo. Sopra, formaggio fuso in gran quantità, il tutto galleggiante in litri di salsa e spesso accompagnato da un contorno di patatine fritte. Volete anche l’uovo sopra? Certo che lo volete, tanto ormai. Più tardi potreste avere qualche piccolo ripensamento per la vostra linea, ma si dice sia meglio pentirsi di aver fatto qualcosa invece di rimpiangere il non averlo fatto, no?

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Ecco a voi la francesinha

Porto, però, non è solo una delizia per il palato. Se avete visto Lisbona e vi è piaciuta, sappiate che Porto è ancora più bella. Anche qui ritroviamo gli eleganti palazzi della capitale, gli azulejos e l’atmosfera un po’ marinaresca, ma il tutto, concentrato in uno spazio ridotto, sembra ancora più colorato e chiassoso (in senso buono). Non a caso, il centro storico di Porto con la sua Ribeira è interamente patrimonio Unesco.

Proprio la Ribeira, la parte della città che si sviluppa lungo il fiume Douro, è un buon punto di partenza per scoprire Porto, ma anche il luogo dove probabilmente tornerete a fine giornata per riposarvi dopo le faticose scarpinate quotidiane. C’è un’espressione che mi piace molto, letta nella camerata dell’ostello dove alloggiavamo, che credo riassuma perfettamente l’esperienza: alapar. Semplicemente, sedersi in riva al Douro dopo una passeggiata nel cuore di Porto; è quello che fanno i turisti prima di accomodarsi al tavolo di uno dei numerosi ristoranti in zona, così come gli anziani tripeiros (questo il nomignolo dato agli abitanti di Oporto) che ancora risiedono qui e che osservano la folla dalle loro seggioline di plastica o dai balconi delle case. Una camminata sul lungofiume è incantevole in qualsiasi momento della giornata, ma è al calar della sera che si sprigiona la vera magia. Sull’altra sponda del Douro, le luci di Vila Nova de Gaia, la “gemella” di Porto, si accendono, e le inconfondibili sagome del Ponte Dom Luís I e del Monastero di Serra do Pilar costituiscono un panorama che difficilmente scorderete.

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La Ribeira e il fiume Douro

Dalla Ribeira, potete attraversare la parte inferiore del ponte Dom Luís I, suddiviso su due livelli, e raggiungere Vila Nova per un bicchierino di Porto – è qui infatti che si trovano molti produttori del celebre vino liquoroso – ma è certamente più scenografico passare sulla parte superiore, diversi metri più in alto. Prima di arrivarci, perdetevi tra i vicoli della cittadina e ammirate i favolosi azulejos della Estaçao de São Bento o quelli della Chiesa di Sant’Ildefonso (entrambi opera di Jorge Colaço), poi dirigetevi verso la cattedrale.

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La stazione di São Bento
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La Igreja de Santo Ildefonso

A pochi passi dalla cattedrale, ecco finalmente l’accesso alla parte sopraelevata del Dom Luís I, il ponte in ferro realizzato da Théophile Seyrig, allievo di Eiffel. Si può tranquillamente attraversare a piedi; anche prendendosi tutto il tempo necessario per ammirare Porto dall’alto, la camminata è comunque breve. Una volta giunti dall’altro lato siete a Vila Nova, ricca di locali dove mangiare o bere qualcosa. Per scendere nuovamente a livello fiume, se preferite, potete prendere la funicolare. Date un’occhiata anche alle imbarcazioni: sicuramente noterete i rabelos, le barche tradizionali utilizzate un tempo per trasportare le botti di Porto, che oggi accompagnano invece i turisti in brevi crociere.

Il Ponte Dom Luís I
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Vista su Porto da Vila Nova de Gaia. In primo piano, uno dei barcos rabelos

Se vi sono rimaste forze a sufficienza a Porto c’è ancora molto da vedere, come ad esempio il Palacio da Bolsa o la Chiesa di San Francesco. Volendo rimanere su attività gratuite o molto economiche, potete fare un giro nella zona del Carmo, dov’è situata l’omonima chiesa. Poco oltre, troverete quella che è probabilmente una delle librerie più famose del mondo, la Livraria Lello & Irmão. Sicuramente la conosceranno i fan di Harry Potter, in quanto si dice che la Rowling si sia ispirata a questo luogo per alcune ambientazioni della saga. La notizia ha ovviamente fatto sì che la popolarità della libreria, già arcinota per la sua presenza in articoli di importanti riviste di viaggio, salisse alle stelle. La conseguenza, come potete immaginare, è purtroppo un notevole affollamento; i gestori hanno inoltre deciso di rendere l’ingresso a pagamento (il biglietto al momento costa 5€ online, 6€ in loco). Vero è che questa piccola somma può essere convertita in uno sconto sull’acquisto di libri, ma quando sono andata io sinceramente sono rimasta un po’ delusa, perché i titoli in lingue straniere erano pochissimi e perlopiù classici della stessa collana. L’architettura dell’edificio è comunque davvero magnifica, pertanto scegliete un orario poco gettonato e ammiratela con calma.

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La Livraria Lello & Irmão

Per concludere la vostra permanenza a Porto con qualcosa di diverso e un po’ fuori dai soliti flussi turistici, potete fare una passeggiata fino al Faro de Felgueiras. Dalla Ribeira, camminate per poco più di un’ora e ammirate la maestosità dell’oceano, lì dove l’Europa finisce, oppure proseguite oltre e rilassatevi su una delle numerose spiagge della zona.

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Il Faro de Felgueiras

Nelle prossime settimane parleremo ancora brevemente della penisola iberica tornando in Spagna, questa volta nel meraviglioso nord del Paese. A presto!

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