Bruges, la perla medievale delle Fiandre Occidentali

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I canali di Bruges offrono l’opportunità di una rilassante mini-crociera

Oggi mi aspetta un compito molto, molto difficile. Come posso descrivere Bruges e farvi capire a parole la meraviglia dei vicoli e dei canali che si intrecciano, l’atmosfera quasi magica che pervade la cittadina medievale quando si fa sera, la sensazione che la storia, qui, si sia fermata a qualche secolo fa? Forse non è possibile, ma devo pur tentare.

Bruges è uno di quei luoghi che fanno sentire l’impellente bisogno di scattare centinaia di fotografie, di camminare con estrema lentezza e senza l’ausilio di mappe, di ripercorrere ancora e ancora le stesse stradine per assaporarne la bellezza nei diversi momenti della giornata.

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Uno scorcio di Bruges in tre diversi momenti della giornata: mattina…
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…Tramonto…
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…E in notturna!

Sarebbe superfluo dirvi di recarvi in quella piazza o in quella via specifica: il centro storico è abbastanza piccolo da poter essere girato a piedi comodamente in un giorno, senza rischiare di perdervi nulla. Approfittatene però per visitare la Cattedrale di San Salvatore e la Basilica del Santissimo Sangue; sono entrambe splendide e gratuite – cosa particolarmente apprezzabile a Bruges, dati i prezzi non di certo economici di tutto il resto – e la seconda ospita, come potete immaginare, la reliquia che le dà il nome.

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Cattedrale di San Salvatore
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Se avete qualche ora in più a disposizione e le architetture religiose sono di vostro interesse, non molto lontano dal centro più turistico potete visitare anche il beghinaggio di Bruges, complesso di edifici (qui sono circa trenta, oltre la chiesa) che ospitava in origine le beghine, donne pie riunitesi per cercare una rinascita spirituale in una vita monastica, senza però la necessità di prendere i voti. Insomma, una sorta di confraternita laica – mi perdonerete se ho usato qualche termine impropriamente – della quale troviamo simili esempi principalmente in Belgio e nei Paesi Bassi. Oggi nel beghinaggio di Bruges risiedono le monache benedettine, e si richiede pertanto di rispettare la religiosità del luogo mantenendo il silenzio e un atteggiamento consono.

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Il beghinaggio di Bruges
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Una cappella nel beghinaggio

A due passi troverete anche il Minnewater,  il “lago dell’amore”: un incantevole specchio d’acqua in mezzo al verde, che aggiungerà un tocco di romanticismo alla vostra permanenza.  Viene visitato ovviamente dalle coppiette, ma non solo; anche le famiglie vi si recano per una passeggiata rilassante o un breve pic-nic.

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Minnewater

Vi siete già innamorati di Bruges? Nonostante non sia una brava fotografa, persino io sono riuscita a ottenere qualche scatto pubblicabile (spero), tanto è innegabile il fascino della cittadina delle Fiandre. E se non bastasse l’estetica, Bruges è sempre pronta a prendervi per la gola. Preparatevi, amanti dei dolci: cioccolata e waffle – meglio ancora, waffle al cioccolato – sono ovunque, anche nei chioschetti ambulanti, senza trascurare il fatto che sono uno spuntino economico per gli standard locali. Ma se il budget non è un problema, provate le moules et frites per cui il Paese è famoso.

Essendo in Belgio, non mancano nemmeno i fiumi di birra, ma devo dire che la scelta qui mi è sembrata molto turistica, probabilmente ci sono mete migliori per chi preferisce la birra artigianale.

Se avete un giorno in più a disposizione e non volete visitare i musei – o ci siete già andati – potete fare un percorso ad anello, a piedi o in bici, intorno al centro storico, seguendo il corso del fiume. La passeggiata è piacevole, e potete ammirare da vicino alcuni mulini a vento.

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Uno dei mulini nel percorso ad anello intorno al centro storico

Consigli utili:

• Se potete, evitate il weekend. Orde di turisti invadono il piccolo centro di Bruges, guastando purtroppo il piacere della visita.  I giorni infrasettimanali, sopratutto se leggermente piovosi, e la sera dopo cena, vi permetteranno di godervi la città al meglio.

• A Bruges si mangia presto, quindi ricordate che i ristoranti chiudono intorno alle 21, e anche quelli che rimangono aperti fino a tardi fermano il servizio cucina generalmente entro le 21:30.

• Voglia di musica? Fate un salto alla Belfort tower (o Beffroi) in orario serale, spesso in estate si tengono dei concerti gratuiti.

Con questo articolo, si conclude la prima parte del viaggio. Nelle prossime settimane, ci sposteremo soprattutto nell’Europa centrale, prima di arrivare nel sud-est asiatico. Alla prossima!

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