Sono molti i turisti che negli ultimi anni hanno scelto la Polonia come meta per le proprie vacanze, e Cracovia, grazie anche agli ormai frequenti collegamenti aerei con le principali città italiane, è sempre tra le mete più amate per una fuga di due o tre giorni. Le dimensioni contenute del delizioso centro storico la rendono effettivamente perfetta per chi ha a disposizione solo un weekend, ma per chi ha l’opportunità di estendere il soggiorno non mancano nei dintorni attività culturali o naturalistiche.
La città vecchia, o Stare Miasto, è costituita principalmente da due nuclei: il primo è racchiuso tra i resti delle mura, il castello e il parco (il Planty) e vede al centro la grandissima Rynek Główny, la piazza medievale simbolo di Cracovia; il secondo è nel quartiere ebraico, il Kazimierz. Queste zone sono ovviamente le migliori per soggiornare, ma anche gli altri quartieri subito oltre il parco sono situati a una breve distanza a piedi. Ci sono tantissimi appartamenti molto belli e abbastanza economici, ma non mancano hotel e sistemazioni di altro tipo, pertanto non dovreste avere problemi a trovare qualcosa di vostro gradimento.


Se non sapete da dove iniziare, un giro in Rynek Główny è sempre una buona idea. Ammirate le dimensioni della piazza e date un’occhiata alle bancarelle sotto la galleria coperta del Sukiennice (il mercato dei tessuti); probabilmente troverete qualche artista che si esibisce, anche perché la città ospita spesso eventi musicali, soprattutto jazz o classici. Impossibile non notare l’altissima Basilica di Santa Maria – purtroppo a pagamento, così come molte altre delle chiese principali – dalla quale si può godere di una vista panoramica sulla piazza.
Vi accorgerete ben presto che la quantità di chiese, chiesette ed edifici religiosi a Cracovia è superata solo dal numero di preti e suore che incontrerete nel corso della giornata. È importante ricordare infatti che la Polonia è un paese molto cattolico, e a Cracovia in particolare la religione è sentita e ben presente. Del resto, uno dei possibili itinerari in città è quello che segue le tracce di Papa Wojtyla, che qui abitò e operò per molti anni. Sappiate inoltre che, proprio perché a Cracovia la religione è così importante, la domenica i negozi, i supermercati e perfino i centri commerciali sono quasi tutti chiusi.


Come vi accennavo, le chiese principali sono a pagamento, ma ce ne sono tante comunque bellissime e gratuite (ad esempio la Basilica della Santa Trinità e la Chiesa di Sant’Anna, in foto); esplorate Stare Miasto e ne troverete a decine. All’estremità sud della cittadella vedrete invece il Castello di Wawel, che al pari di tante città europee è in realtà un complesso costituito da diversi edifici e musei, tra cui la cattedrale, la caverna del drago e il palazzo reale vero e proprio. Come sempre, l’accesso ai singoli elementi è a pagamento, ma la passeggiata sulla collina di Wawel è gratuita e piacevole. Purtroppo noi non siamo riusciti a visitare nessun edificio all’interno per vicissitudini personali varie, se ci siete stati fatemi sapere cosa vi è piaciuto di più!


Non dimenticate di fare una sosta nel quartiere ebraico se potete: in Kazimierz rimangono ancora tracce dell’antico ghetto, oltre alla Fabbrica Schindler – oggi museo – che sicuramente conoscerete per via del film di Spielberg. La zona è inoltre ricca di locali di vario tipo, quindi una buona scelta in orario pranzo/aperitivo/cena.
Con qualche ora di tempo in più a disposizione, potrete approfittare anche dei musei cittadini. Sapevate che la Dama con l’Ermellino si trova qui? Esatto, il celebre dipinto di Leonardo è esposto al museo Czartoryski di Cracovia. E per gli appassionati di oriente c’è il Manggha, dedicato in particolare alle relazioni culturali tra Polonia e Giappone, che ospita anche un piacevole ristorante-caffetteria in stile sol levante.
Nei dintorni di Cracovia
La miniera di sale di Wieliczka

Sì, avete letto bene: quella qui sopra è una cappella all’interno di una miniera, una miniera di sale per essere precisi. A circa 45 minuti da Cracovia, nel comune di Wieliczka, si trova infatti questo tesoro sotterraneo, “la cattedrale di sale della Polonia”, patrimonio Unesco dal 1978. Nel corso della visita, della durata di circa 2-3 ore, ammirerete non solo la struttura del luogo in sé, ma anche un lago sotterraneo e il paziente lavoro dei minatori-scultori, i quali rappresentarono diverse figure storiche e religiose trasformando i blocchi di sale in opere d’arte. La cappella di Kinga è il massimo esempio della maestria da loro raggiunta nel corso degli anni. Se ve lo state chiedendo, la cappella viene ancora oggi utilizzata per la messa domenicale, e sono numerosi i fedeli che partecipano alle celebrazioni (come confermato dalla nostra guida, quasi offesa che qualcuno avesse potuto dubitarne). Potete raggiungere Wieliczka con il bus interurbano 304 direttamente da Stare Miasto, tutte le informazioni sono sul sito ufficiale della miniera. Costo del biglietto per la miniera: circa 25€ a persona.

Auschwitz-Birkenau
Non sono qui per pubblicare foto o raccontarvi le mie impressioni sulla visita al memoriale e ai campi di concentramento di Auschwitz-Birkenau: tutto dipende dalla vostra sensibilità, e non avete di certo bisogno che vi spieghi che tipo di esperienza possa essere. Posso solo consigliarvi, se ve la sentite, di andarci; credo sia uno di quei luoghi che vanno visti con i propri occhi e sentiti sulla propria pelle una volta nella vita, per cercare di capire davvero un pezzo di storia e di umanità. Scrivo di Auschwitz oggi soprattutto per fornire alcuni dettagli pratici a coloro che decidessero di affrontare questo percorso, dato che non tutto è chiarissimo sul sito ufficiale.
I link per bus e treni forniti al momento non funzionano o rimandano a pagine un po’ confusionarie. Per arrivare a Oświęcim, il comune che i tedeschi rinominarono Auschwitz, noi abbiamo usufruito dei servizi della Polregio. La traduzione in inglese non è sempre presente, ma con un po’ di pazienza si riesce a prenotare un biglietto. Non preoccupatevi se vedete disponibili sia treni che autobus; al momento del nostro viaggio, credo a causa lavori, si prendeva un treno per un certo tratto, poi si doveva cambiare con un autobus (e viceversa al ritorno), ma il biglietto è sempre lo stesso. Semplicemente la corsa a un certo punto veniva interrotta e si proseguiva con un bus sostitutivo. Le tempistiche sono di circa un’ora e quaranta/due ore a tratta. Tenete presente che la stazione non è accanto al memoriale, dovrete camminare ancora circa 15-20 minuti.
Acquistando il biglietto online potrete scegliere la lingua per la visita guidata – tra cui anche l’italiano – che durerà circa 90 minuti per ciascuno dei due campi, più il tempo di spostamento con la navetta dal primo al secondo. Tra uno e l’altro non avrete una pausa molta lunga, pertanto può essere utile portarsi qualcosa da mangiare da casa. Trattandosi di spazi all’aperto suggerisco inoltre di controllare le previsioni meteo prima di prenotare; se possibile meglio evitare forti piogge o giornate troppo afose.
Informazioni pratiche
Valuta
Se pensate di cambiare i vostri soldi in zloty, considerate di farlo prima della partenza o presso un cambiavalute: le commissioni sui prelievi presso ATM sono generalmente altissime, anche con carte che escludono le commissioni sul cambio (perché rimane sempre il tasso Mastercard o Visa, qui molto alto al momento). Noi ce la siamo cavata senza cambiare gli euro, pagando sempre con la carta – le percentuali di cambio in questo caso sono di pochi centesimi a transazione – ma un paio di volte ci siamo trovati in difficoltà, quindi un po’ di spiccioli possono servire.
Inglese
Anche in una città turistica come Cracovia, la conoscenza dell’inglese a volte è un po’ limitata. Ma non preoccupatevi, in qualche modo ci si capisce sempre!
Supermercati
Nel centro storico sono piccoli e non molto forniti. Tenetelo a mente se alloggiate in un appartamento e volete utilizzare la cucina.
Temperature
In estate fa generalmente caldo, ma ricordate che una quantità di pioggia anche limitata può portare a un notevole abbassamento delle temperature; portate una felpa con voi. In inverno può fare molto freddo, copritevi adeguatamente.
Cibo
Da provare: i pierogi, una pasta ripiena simile a dei grossi ravioli.
Per una cena etnica: Ramen People, perché il ramen si può mangiare sempre e ovunque.
Per una birra fresca: House of Beer, perché una buona birra artigianale si può bere sempre e ovunque.
Se vi siete appassionati alla Polonia, considerate anche una visita a Varsavia. Spesso messa in secondo piano da Cracovia o dalle altre capitali europee, è in realtà una destinazione piacevole per un altro weekend lungo, grazie a una città vecchia a mio parere bella come quella di Cracovia e alla presenza di molti parchi e musei, oltre a ricchi ed eleganti palazzi e ambasciate. Noi eravamo solo di passaggio, ma Varsavia mi ha conquistata in quel poco tempo disponibile.
Alla prossima!
