Thailandia – istruzioni per l’uso

Lasciata anche Singapore, è arrivato il momento di parlarvi un po’ della Thailandia. Tra i cinque Paesi del sud-est asiatico visitati, vi confesso che forse era quello che mi incuriosiva di meno, perché lo immaginavo vittima di un turismo eccessivo e non sempre responsabile, per non dire poco sano. In parte, credo di aver avuto ragione, ma d’altro canto qui ho avuto anche alcune delle esperienze più belle del viaggio, proprio dove non immaginavo di trovarle. Un luogo ben preciso in Thailandia mi rimarrà nel cuore – scoprirete quale nel prossimo articolo – e mi ha fatto rivalutare l’idea che avevo della “terra del sorriso”; nutro ancora sentimenti un po’ contrastanti, ma la voglia di tornare e conoscere meglio questo meraviglioso popolo e il suo Paese senza dubbio c’è. Da questo primo incontro, ho tratto alcune informazioni utili, che voglio condividere con voi.

Geografia e clima

Diversamente da Malesia e Singapore, che presentano essenzialmente un clima caldo-umido tutto l’anno, con poche differenze tra una zona e l’altra, in Thailandia abbiamo un clima tropicale monsonico, più variabile a seconda dell’area del Paese e del periodo. Il momento migliore è in generale quello che va da fine novembre/inizio dicembre a febbraio, caratterizzato da giornate soleggiate con poche precipitazioni e temperature calde ma piacevoli (anche se al nord può fare abbastanza freddo, per gli standard locali); i mesi di marzo, aprile e maggio sono i più caldi e afosi, con temperature che possono raggiungere anche i 40 gradi; da maggio a ottobre, infine, si ha la stagione delle piogge, con il suo picco quasi ovunque tra fine settembre e ottobre, mesi che vedono piogge torrenziali frequenti, monsoni e allagamenti, ma con temperature comunque abbastanza elevate. Quale periodo abbiamo scelto noi per visitare la Thailandia? Avete indovinato, da fine settembre fino a dopo la metà di ottobre. Certo, a volte è stato un fastidio: passare tre o quattro giorni di fila senza praticamente poter uscire può essere frustrante, ma ci si può godere il viaggio in tanti modi, e nei prossimi articoli vi spiegherò come.

Phuket è affascinante anche nella stagione delle piogge
Anche la stagione delle piogge ha il suo fascino e i suoi vantaggi: persino una meta associata al turismo balneare come Phuket offre comunque numerose attività, oltre a resort a prezzi stracciati

Aree di interesse: il nostro itinerario

Il nostro viaggio in Thailandia non ha seguito un piano prestabilito, anzi il programma è stato deciso strada facendo. Sapevamo solo che, per questioni climatiche e logistiche riguardanti le tappe successive – Cambogia e Vietnam – alla Thailandia avremmo potuto dedicare almeno tre settimane. Valutati vari fattori, tra cui i collegamenti nazionali e internazionali, abbiamo infine deciso di recarci sull’isola di Phuket nel sud, a Chiang Mai nel nord e in conclusione a Bangkok, nella zona centrale del Paese; queste tre località da sole offrono attrattive più che sufficienti per tenervi impegnati parecchie settimane. Sono tre realtà completamente diverse, ciascuna con il proprio fascino: dai panorami e i tramonti di Phuket alla spiritualità dei templi di Chiang Mai, fino all’aura cosmopolita di Bangkok. Sembrerebbe quasi di trovarsi in Paesi diversi, se non fosse che da nord a sud, in qualsiasi città, villaggio o isola, ad accogliervi troverete sempre il calore di questo bellissimo popolo. Solo vivendo la Thailandia in prima persona si può davvero capire quanto sia appropriato il soprannome di Terra del Sorriso.

Sicurezza

Anche se i thailandesi sono estremamente gentili e affabili, è necessario prestare prudenza nei luoghi affollati, soprattutto nelle zone più turistiche e nelle grandi città: episodi di microcriminalità accadono qui come nel resto del mondo, e rimane elevato il livello di vigilanza contro eventuali attacchi terroristici, che hanno colpito il Paese diverse volte in passato. In caso di viaggi in aree più remote, fate attenzione in particolare in prossimità dei confini con Malesia, Myanmar, Laos e Cambogia: alcune province sono da evitare per la presenza di gruppi terroristici o dispute territoriali irrisolte. Come sempre, trovate tutte le informazioni aggiornate su Viaggiare Sicuri, che fornisce anche link utili per monitorare le allerte meteo (consigliato in luoghi a rischio alluvionale o tsunami).

Requisiti di ingresso

Ancora una volta, i cittadini italiani sono molto fortunati, in quanto possono entrare in Thailandia semplicemente con un passaporto valido almeno sei mesi e, per soggiorni turistici, senza visto; il limite di giorni di permanenza è tra l’altro stato aumentato dopo la nostra visita, per un totale attuale di 45 giorni. Le autorità thailandesi possono comunque richiedere documentazione che certifichi una disponibilità economica sufficiente e riguardante l’uscita dal Paese, ma credo che controlli effettivi siano rari per gli italiani. Per soggiorni più lunghi, dal 1° novembre è stata introdotta la possibilità di richiedere il visto online.

Vaccinazioni e salute

Le raccomandazioni sanitarie per un viaggio in Thailandia sono abbastanza simili a quanto già detto per la Malesia: è obbligatoria la vaccinazione contro la febbre gialla anche in caso di semplice transito in un Paese a rischio trasmissione (principalmente Africa e Sud-America) ed è importantissimo proteggersi dalle punture di zanzara, dato che diverse malattie trasmesse da questo insetto sono endemiche in Thailandia. Anche qui, personalmente, non ho trovato molte zanzare, però meglio prevenire che curare, specialmente considerando il fatto che per alcune di queste malattie non esistono cure vere e proprie, ma solo terapie di supporto. Viaggiare Sicuri fa poi le solite raccomandazioni sul consumo di cibi e bevande (bere solo acqua in bottiglia, evitare il ghiaccio, non mangiare cibo crudo…): se non vi fidate del livello di igiene del posto nel quale vi trovate, seguite senz’altro queste direttive; moltissimi locali hanno tuttavia ottimi standard, e potrete godervi il vostro pasto con serenità. Prestate un pizzico di attenzione in più alle bancarelle. È consigliato infine stipulare un’assicurazione sanitaria, poiché le cure in Thailandia possono essere molto costose.

Un abbigliamento coprente funge anche da protezione contro le zanzare, oltre a essere più appropriato per una visita ai templi
Un abbigliamento coprente, con maniche al gomito e pantaloni lunghi, può servire come ulteriore protezione dalle punture di zanzara (soprattutto se gli indumenti sono di colore chiaro)

Questioni economiche e costo della vita

La Thailandia ha fama di essere molto economica, anche se in realtà mi è parso che la situazione variasse molto a seconda della località e del tipo di servizio; ad esempio, a Phuket è estremamente conveniente mangiare e soggiornare, ma molto meno spostarsi, mentre a Bangkok i prezzi sono decisamente più in linea con gli standard europei, cari quindi rispetto al resto del Paese. Qualunque sia la vostra meta, vi serviranno però dei contanti (la valuta locale è il baht), perché come un po’ in tutto il sud-est asiatico, le carte sono poco usate. La commissione sui prelievi da Atm è generalmente fissa (220 baht, circa 5-6€); a volte possono risultare più convenienti i cambiavalute, con l’esclusione di quelli presso gli aeroporti. Ai mercati e con gli autisti dei mezzi di trasporto privati è importante contrattare: se non lo avete mai fatto, niente paura, l’offerta non manca e con un po’ di pazienza riuscirete a ottenere un prezzo equo.

Sim telefonica

Anche in Thailandia, come in Malesia, ho deciso di acquistare una sim telefonica, data la lunga permanenza. La compagnia alla quale mi sono affidata in questo caso è la True; per la sim e un pacchetto solo internet valido 30 giorni ho pagato l’equivalente di circa 16€. Vi servirà il passaporto originale per il contratto.

Trasporti

La situazione trasporti è molto variabile da un luogo all’altro, e in un Paese così grande dovrete mettere in conto di usare una combinazione di vari mezzi. Per spostarvi dalle nazioni vicine e tra località distanti tra di loro, quasi sicuramente sarà necessario prendere l’aereo, ma per fortuna i collegamenti nazionali e internazionali non mancano. Dalla Malesia e da Singapore potete arrivare senza difficoltà a Bangkok e anche a Phuket, mentre dalla Cambogia sono più frequenti i voli per la capitale. Per quanto riguarda i trasporti via terra, potete scegliere tra treni o autobus, ovviamente più economici  dell’aereo, ma tenete presente che le tempistiche sono molto lente (ad esempio la tratta Chiang Mai – Bangkok in treno richiede circa 10 ore). A livello urbano, sarete costretti a ricorrere ai taxi in molte occasioni, poiché i mezzi pubblici sono rari  – quando non assenti – e comunque non abbastanza ramificati da coprire l’intero territorio cittadino; persino a Bangkok la metropolitana e i vecchissimi, lentissimi autobus non sono sufficienti, ma si spera che la situazione migliori con l’apertura, nei prossimi anni, di altre linee. Per il momento, quando necessario affidatevi a Grab o contrattate il prezzo della corsa in taxi: se siete abili, può risultare addirittura più conveniente di Grab.

Acquisti

Per i vostri acquisti quotidiani, potete approfittare dei tantissimi convenience store sparsi per tutta la Thailandia: i 7-Eleven sono frequenti, grandi e molto forniti. Per lo shopping più sfrenato (oppure per mangiare qualcosa o prendere un caffè), anche Bangkok, come Kuala Lumpur e Singapore, si distingue per i suoi centri commerciali, numerosi, enormi e colorati; i più popolari sono Central World, Siam – a sua volta suddiviso in diversi centri – Mbk, Emquartier e Terminal 21. Non dimentichiamo inoltre i mercati, presenti qui come in tutto il sud-est asiatico: il più famoso è senz’altro il Chatuchak, sempre a Bangkok. Importante contrattare in questo caso, anche se ormai alcuni banchi propongono prezzi fissi, senza possibilità di sconti.

Viaggio consapevole

Il maltrattamento degli elefanti è purtroppo una triste realtà in Thailandia. Sono in molti a sfruttare i pachidermi per guadagnare soldi dai turisti: se desiderate ammirarli da vicino, assicuratevi di affidarvi a chi ha davvero a cuore il loro benessere

I thai sono un popolo estremamente cortese e sempre sorridente, abituato alla presenza di stranieri sul proprio territorio,  quindi generalmente tollerante anche con i turisti poco informati sulle usanze locali. È però ovviamente consigliabile (e apprezzato) mostrare un atteggiamento decoroso e indossare un abbigliamento adeguato dove necessario: siate viaggiatori consapevoli ed evitate, ad esempio, di entrare in un tempio poco coperti o di mancare di rispetto alla famiglia reale; siate gentili anche con i venditori un po’ più insistenti e non innervositevi se una contrattazione non va come sperate.

Per le vostre attività ed escursioni affidatevi il più possibile ad agenzie serie, che propongano esperienze sostenibili e non dannose per l’ambiente, evitando lo sfruttamento di animali o persone. Nella mia esperienza, ho visto purtroppo confermata l’idea di una Thailandia con moltissimi problemi legati anche – più o meno direttamente – a un turismo eccessivo e poco attento: inquinamento, distruzione del paesaggio e delle bellezze naturali, prostituzione sono solo alcuni degli aspetti della questione; non contribuiamo al degrado di un Paese già sofferente.

Link utili

• Per informazioni sempre aggiornate sui documenti necessari, la situazione sanitaria e di sicurezza, i contatti delle ambasciate: Viaggiare Sicuri

• Potete verificare le condizioni climatiche ed eventuali allerte meteo su: Thai Meteorogical Department (importante soprattutto nella stagione delle piogge, che può portare grossi disagi a causa di monsoni e inondazioni)

• Per rimanere informati sulla situazione Covid: Department of Desease Control

• Per un’idea sulle vaccinazioni consigliate e le medicine da comprare: Il giro del mondo (Medicina dei Viaggi Torino).

• Per registrare il proprio viaggio presso l’Unità di Crisi della Farnesina (che interviene ad esempio in caso di emergenze quali calamità naturali, atti terroristici o emergenze sanitarie): Dove siamo nel mondo.

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