Per il Vietnam provo un mix di amore e odio. Qui ho visto luoghi meravigliosi come la baia di Ha Long e la cittadella imperiale di Hue, ma anche il terribile caos di Hanoi; ho trovato tanta gentilezza, così come tanta fastidiosissima insistenza e diversi motivi di stress. Probabilmente era uno dei Paesi del sud-est asiatico per i quali nutrivo più aspettative, aspettative che il Vietnam potrebbe forse rispettare se avesse più cura del suo territorio e del viaggiatore straniero – spesso considerati a mio parere meramente strumenti per arricchirsi – ma che ora come ora non soddisfa completamente. Eppure, nonostante le molteplici occasioni in cui avrei voluto urlare o scappare, ci tornerei: non posso dimenticare i momenti più belli e le affascinanti contraddizioni di questo luogo antico e moderno al tempo stesso. Probabilmente proverei ancora una volta rabbia e fastidio ed eviterei città come Hanoi, magari mi pentirei di questa mia testardaggine e del mio inguaribile ottimismo, però tornerei. Perlomeno avrei una nuova consapevolezza derivante dalla prima esperienza, della quale vi parlerò in queste settimane nella serie di articoli dedicati al Vietnam.
Geografia e clima
Il Vietnam è molto più grande di quanto si possa pensare, e la sua conformazione geografica fa sì che il clima possa variare parecchio da una zona all’altra. Se avete in programma un viaggio che tocchi diverse aree del Paese, probabilmente nel vostro bagaglio dovrete mettere un costume da bagno così come un maglioncino più pesante per le aree montane; è possibile che un giorno vi troviate in una località dove il caldo è soffocante e le temperature superano i 30 gradi, e il giorno successivo in una dove piove a dirotto e il termometro non raggiunge i 15. Non bisogna inoltre dimenticare che il Vietnam è soggetto a monsoni e spesso a tifoni anche violenti, che colpiscono duramente il Paese arrivando direttamente dal mare ancora nel pieno delle forze. Grazie alla varietà del clima, ci sarà quasi sempre un posto in cui le condizioni meteo saranno favorevoli per le vostre attività, ma se volete esplorare più a fondo il territorio, passando da una zona all’altra, dovrete essere pronti a qualche imprevisto. Credo che almeno un minimo di pianificazione prima della partenza sia necessaria, per evitare le condizioni climatiche più estreme e situazioni potenzialmente pericolose (i tifoni e i monsoni per esempio possono portare gravi danni e alluvioni nelle zone centrali del Paese); decidete le destinazioni e le attività alle quali non volete rinunciare e informatevi sui periodi migliori per visitare quella zona specifica, o in alternativa siate molto flessibili.

Aree di interesse
Cultura, storia, natura, sport: il Vietnam offre tutto questo. Grazie alla presenza di città cosmopolite così come di borghi rurali, di spiagge tropicali così come di montagne remote, ci sono opportunità per tutti i gusti. Le distanze tra una località e l’altra sono però consistenti, pertanto, soprattutto in caso di soggiorni brevi, potreste essere obbligati a scelte drastiche. Il nostro piano iniziale era infatti quello di esplorare il Vietnam da nord a sud fermandoci solamente nelle città principali, ma ci siamo ben presto resi conto che in due settimane sarebbe stato molto difficile farlo senza ricorrere frequentemente all’aereo. Alla fine, in 14 giorni abbiamo visitato Hoi An, Hue, Hanoi e la baia di Halong (fermandoci sull’isola di Cat Ba tre giorni); come sempre abbiamo abbondato leggermente con le tempistiche, quindi realisticamente potete aspettarvi di aggiungere una tappa in più nello stesso periodo.
Sicurezza
Dal punto di vista della sicurezza, il Vietnam è tra le mete più tranquille del sud-est asiatico, e difficilmente si va oltre ai classici episodi di microcriminalità diffusi un po’ dappertutto; esercitate le normali misure di cautela per un viaggio sereno. Il governo può comunque decidere di limitare o impedire l’accesso a determinate aree per motivi di ordine pubblico o politici; in generale, è bene non uscire dai sentieri battuti per la presenza di zone minate. I fattori di rischio maggiori sono perlopiù ambientali, in quanto nel periodo dei monsoni e dei tifoni, come vi accennavo, possono esserci frane e alluvioni anche molto violente. Per questo motivo, è importante tenersi aggiornati sulle condizioni meteo prima di partire e durante il viaggio. Altro elemento da non sottovalutare è il traffico, che soprattutto a Hanoi è un vero inferno: milioni di motorini si muovono senza seguire alcuna regola, sbucando da ogni direzione possibile; sottolineo che il concetto di “possibile” per un vietnamita in scooter è molto più elastico di quanto possiate pensare. Occhi e orecchie all’erta dunque!
Requisiti di ingresso

Per coloro che viaggiano con passaporto italiano è possibile ottenere il visto direttamente all’arrivo, per un massimo però di soli 15 giorni, che non sono moltissimi date le distanze e la lentezza dei trasporti via terra. In alternativa, online si può richiedere un visto turistico della durata di 30 giorni (https://immigration.gov.vn); per soggiorni più lunghi è necessario rivolgersi alle Ambasciate o ai Consolati. Noi abbiamo richiesto il visto più breve direttamente all’arrivo, e devo dire che la procedura è stata molto veloce e non ci sono state fatte particolari domande; sicuramente i controlli vietnamiti non sono severi come quelli, per esempio, di Singapore.
Vaccinazioni e salute
L’unica vaccinazione obbligatoria per l’ingresso in Vietnam è quella per la febbre gialla, che vi riguarda solo in caso proveniate da un Paese a rischio trasmissione. Come sempre esistono però vaccinazioni consigliate e cautele da adottare, che trovate elencate in maniera esaustiva su Viaggiare Sicuri. Tra le principali raccomandazioni troviamo quelle comuni a gran parte del sud-est asiatico: vaccinarsi contro tifo, epatite A e B, tetano, difterite ed encefalite giapponese, prestare sempre attenzione a ciò che si mangia e si beve e proteggersi adeguatamente dalle punture di zanzara, che qui come altrove possono trasmettere diverse malattie gravi. Il livello delle strutture sanitarie è considerato molto al di sotto di quello europeo, pertanto in caso di necessità rivolgetevi a una delle cliniche suggerite da Viaggiare Sicuri e stipulate un’assicurazione che copra il trasferimento o l’eventuale rimpatrio.
Questioni economiche e costo della vita
Con l’eccezione di Hanoi, dove ormai i prezzi sono di poco inferiori a quelli italiani, il Vietnam rimane abbastanza economico per i nostri standard, ma è necessario fare un minimo di ricerca e confronto tariffe prima di usufruire di un servizio – specialmente nelle zone molto turistiche – per evitare rapporti qualità-prezzo svantaggiosi. Al momento vengono ancora utilizzati sia i dong vietnamiti che i dollari americani, ma a differenza della Cambogia, dove i dollari prevalgono sulla valuta locale, i dong sono sempre più usati. Aspettatevi però di ricevere il resto in dong in ogni caso, e non stupitevi se l’importo restituito non è esatto; spesso si usa arrotondare a favore del commerciante. Ricordate inoltre che mangiare piatti locali è sempre più economico che mangiare etnico: lasciate perdere gli hamburger e optate piuttosto per un Banh Mi, un Pho o un Bun Bo.

Sim telefonica
Il Vietnam è stato l’unico Paese nel quale abbiamo avuto qualche difficoltà ad acquistare una sim telefonica, un po’ per la scarsa conoscenza dell’inglese da parte della quasi totalità degli operatori, un po’ perché la lettura automatica dei nostri passaporti (necessaria per procedere alla stipula del contratto) non funzionava. Alla fine abbiamo dovuto escludere Viettel, la compagnia con la maggiore copertura, e provare con Mobifone; con quest’ultima non abbiamo avuto problemi, ma se avete intenzione di recarvi in aree più remote la copertura potrebbe non essere ottimale. La buona notizia è che internet in Vietnam, almeno secondo la mia esperienza, è molto veloce.
Trasporti
All’interno del territorio vietnamita potete spostarvi in aereo, treno o autobus. Se non avete molto tempo a disposizione sarete probabilmente costretti a ricorrere all’aereo, perché le tempistiche con treno e autobus sono lentissime. Esistono però alcuni percorsi via terra davvero scenografici, come ad esempio il viaggio in treno da Hoi An a Hue, che per quanto lungo copre un tratto panoramico molto bello (anche se probabilmente gli abitanti del luogo vi riterranno un po’ strani se sceglierete il treno, dato che l’autobus è più rapido). All’interno delle città, noi ci siamo spostati praticamente sempre a piedi, oppure usando Grab per le destinazioni più lontane. Per le principali attrazioni turistiche le opzioni di trasporto abbondano, il difficile semmai è districarsi tra la miriade di proposte per capire chi offre la qualità. Devo dire comunque che se si sceglie bene si possono avere ottimi servizi, perfettamente organizzati e che spesso includono anche il pick-up al vostro hotel.
Acquisti
Qualunque cosa dobbiate acquistare, difficilmente sarà un problema: in un Paese dove tutti fanno tutto e avere un’attività che si occupa di meno di tre o quattro servizi diversi contemporaneamente – anche non inerenti tra loro – sembra un peccato mortale, il problema della mancanza di offerta non si pone. Ribadisco tuttavia che proprio per questa abbondanza fare una scelta costituisce spesso un notevole sforzo, non sempre ricompensato. Ho visto molti ristoranti che vendevano anche sim telefoniche e transfer per le maggiori destinazioni turistiche, ma poi non garantivano qualità sul cibo, che pure dovrebbe essere l’elemento principale; allo stesso modo decine di hotel hanno recensioni sopra il 9.5, frutto però in molte occasioni di tanta insistenza da parte dello staff. In definitiva, per gli acquisti di tutti i giorni non ci sono problemi, ma per le spese più importanti fate un po’ di selezione e ricerca prima di procedere.
Viaggio consapevole

I vietnamiti sono estremamente disponibili ed efficienti: potete sempre contare sul loro aiuto. Purtroppo la disponibilità a volte è tutt’altro che disinteressata, e l’insistenza raggiunge livelli tali da guastare il piacere della vacanza; Hoi An per esempio è una città deliziosa, ma non si può fare un passo senza essere bloccati da più persone che cercano di vendervi qualcosa. La tentazione di rispondere male a qualcuno viene, ma è importante mantenere la calma e comportarsi educatamente per evitare problemi; per fortuna ci sono persone meravigliose che compensano. Per quanto riguarda un contributo concreto e consapevole che tutti possiamo dare, non aumentiamo il carico di rifiuti che inquina luoghi meravigliosi come la baia di Ha Long – e non solo – nel pieno della stagione turistica: scegliamo di affidarci a compagnie serie che si preoccupano della tutela dell’ambiente in cui operano.
Link utili
Anche questa volta per informazioni su sicurezza, situazione sanitaria, requisiti di ingresso e le principali informazioni utili vi rimando all’ormai immancabile sito curato dalla Farnesina: Viaggiare Sicuri.
Per maggiori dettagli sulle vaccinazioni e i medicinali consigliati per questo tipo di viaggio: Medicina dei Viaggi Torino.
Per registrare il vostro viaggio presso il Ministero degli Affari Esteri, che interviene in caso di emergenza e calamità: Dove siamo nel mondo.
